State of Mind
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12 Febbraio Feb 2015 1407 12 febbraio 2015

Tachicardia: è sempre ansia? La differenza tra attacchi di panico e patologie cardiache

E’ possibile distinguere la tachicardia esclusivamente cardiologica dalla tachicardia dello stato d’ansia e dell’attacco di panico prendendo in considerazione quattro caratteristiche fondamentali del battito cardiaco: frequenza del battito; ritmicità o aritmicità; modalità di insorgenza e remissione; sintomi di accompagnamento.

Il momento della diagnosi è un momento molto importante e delicato sia in medicina che in psicologia.

Un errore di valutazione iniziale dei sintomi, può portare alla scelta di un intervento terapeutico inadeguato, con conseguenze anche gravi per il paziente.

In questo articolo voglio evidenziare alcuni criteri utili per una corretta differenza tra ansia e attacchi di panico e alcune patologie cardiache di origine esclusivamente organica.

L’ansia e il cuore sono strettamente correlati: non c’è stato d’ansia che non si rispecchi nel cuore modificandone la frequenza e il ritmo; questo perché esiste uno stretto legame tra anima e corpo, tra le esperienze psichiche e le esperienze del corpo.

Tra le sofferenze psichiche i disturbi d’ansia sono certamente la patologia più frequente e più diffusa.

La parola ansia ( dal latino angere ossia “stringere”) per derivazione della parola è associata con l’idea di strettezza, costrizione, imbarazzo; e nell’uso primitivo la parola ansia era collocata nel petto e associata in modo preminente con l’angina pectoris.

L’ansia è uno stato caratterizzato da sentimenti di paura e di preoccupazione non connessi ad alcuno stimolo specifico, diversamente dalla paura che presuppone un reale pericolo. Nella sua forma più acuta parliamo di attacchi di panico.

Il termine “panico” nasce dalla mitologia greca in cui si narra del dio Pan, metà uomo e metà caprone, che spaventava i viandanti e i pastori comparendo all’improvviso sul loro cammino e scomparendo poi velocemente, lasciando le proprie vittime sorprese, sbigottite e disorientate, nell’incapacità di spiegarsi quanto fosse accaduto...

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