Pagella Politica
Il fact-checking
13 Febbraio Feb 2015 1625 13 febbraio 2015

Ucraina-checking

In seguito alla maratona negoziale avvenuta la notte dell'11/12 febbraio, i presidenti Hollande, Poroshenko, Putin e la cancelliera Merkel hanno trovato un accordo che dovrebbe fermare il conflitto ucraino. Sull'efficacia di questo nuovo accordo non siamo certo i più qualificati per esprimerci, ma cogliamo l'occasione per passare in rassegna alcuni fact-check pubblicati da Pagella Politica sulla crisi ucraina negli scorsi mesi.

La Crimea

A marzo, in una rara intervista televisiva, Beppe Grillo rispondeva ad una domanda di Enrico Mentana sul referendum di adesione alla Russia organizzato in Crimea. Il leader M5S sosteneva che in Crimea c'era stato "un referendum con 150 che hanno visionato delle Nazioni Unite". In realtà non solo il Consiglio di Sicurezza si era espresso a favore della sovranità territoriale ucraina (facendo scattare il veto russo), ma né l'ONU né l'Osce hanno dato il loro imprimatur sul risultato del referendum. Il nostro verdetto? questa volta correttamente - che la Crimea era stata ceduta dalla Russia all'Ucraina nel 1954 e che il 75% dei cittadini della penisola erano russofoni.

Sul referendum in Crimea interviene anche Salvini a dicembre. La sua affermazione che "C'erano degli osservatori internazionali [al referendum in Crimea] e i "sì" hanno ottenuto il 97% dei voti"Ewald Stadler, europarlamentare ed ex membro del Partito della Libertà austriaco).

Il confronto con la Polonia

Con l'Ucraina divisa tra una visione europea o una trazione russa, l'allora Presidente della Commissione europea Barroso sottolineava come l'adesione all'Ue poteva essere benefica per il Paese attraverso un confronto con la Polonia. Secondo i dati (corretti) citati da Barroso, mentre nel 1990 l'Ucraina era davanti sia in termini di Pil assoluto che pro capite, oggi è la Polonia ad avere un Pil tre volte superiore a quello ucraino.

L'occupazione

Con l'intensificarsi della presenza russa, Silvio Berlusconi ha affermato addirittura che nell'Ucraina dell'Est "è stata denunciata una violazione della sovranità nazionale invece c'è stata solo una spedizione per scopi umanitari, il popolo russo non poteva lasciare indifeso quel 50% e passa dell'Ucraina costituito da russi". Inevitabile l'attribuzione della ""La Commissione Europea vuole REGALARE 1,8 MILIARDI all'#UCRAINA, anziché aiutare i CITTADINI EUROPEI in difficoltà". In realtà i fondi non si possono considerare regalati - si tratta di un prestito in più tranche legate al rispetto di determinate condizioni - e questi sono fondi che l'Ue prende in prestito a sua volta, quindi non sottratti ad altri programmi di politica sociale dell'Ue. <a data-cke-saved-href="https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/analisi/5083/matteo-salvini" href="https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/analisi/5083/matteo-salvini" target="_blank" rel="" la="" commissione="" europea="" vuole="" regalare="" 1,8="" miliardi="" all'#ucraina,="" anziché="" aiutare="" i="" cittadini="" europei="" in="" difficoltà"."="" style="color: rgb(153, 153, 153);">Un "Pinocchio andante" ampiamente meritato.

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