L’errore in rassegna
5 Marzo Mar 2015 1313 05 marzo 2015

La matita blu del premier

La matita blu.

Il grande incubo di ogni studente del liceo (classico o scientifico) dopo la consegna della versione. Segni blu sul compito in classe facevano sudare freddo anche il più impassibile dei secchioni.

Ma è anche quella che usa il premier Matteo Renzi nel corso di una conferenza stampa. Si parla del provvedimento che il Consiglio dei ministri licenzierà il prossimo 10 marzo e la matita blu non serve per prendere appunti.

E’ il colore dell’errore grave che, se nella versione di latino abbassava drasticamente il voto, in sede di conferenza stampa viene “abilmente” commentato dal premier.  «Un errore blu all’interno di un ottimo lavoro fatto sulla scuola» - questa la definizione che ha dato Matteo Renzi – è quel plurale sbagliato comparso sulle slides di supporto alle spalle dei relatori. I curriculum (plurali) non piacciono al premier che difende la declinazione latina e spiega: «Curriculum al plurale si scrive curricula». Un errore per il quale Matteo Renzi sente di dover dire che «ce ne scusiamo» e che si colloca in mezzo ad altri “orrori” grammaticali.

La matita blu, infatti, era già stata usata sull’invito recapitato agli insegnanti in occasione dell’iniziativa La Scuola Buona e sarà usata – sempre nel corso della conferenza stampa – da un cronista presente in sala. Nelle bozze del disegno di legge in circolazione, infatti, un anno è stato scritto con l’apostrofo. A scusarsi, questa volta, è il ministro Stefania Giannini che risponde così: «Non ho letto la bozza. Siamo anche scivolati sul neutro plurale. Troverò il colpevole…».

La mia professoressa di latino, con tre errori blu, mi avrebbe certamente bocciata all’esame di maturità.

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