Marta Calcagno
Blog Notes di Marta
11 Marzo Mar 2015 1527 11 marzo 2015

Il Touring Cub insieme al Ministro Franceschini per la rivalutazione del "Patrimonio Periferia"

Se è vero che il Touring Club Italiano (TCI) è nato nell’ormai lontano 1894 grazie ad un gruppo di illuminati milanesi e inglesi che lo hanno fondato apposta per creare un’associazione autonoma (privata e autofinanziata) che sapesse far conoscere l’Italia ai suoi stessi abitanti, è anche vero che ancor’oggi l’Associazione lavora per mantenere attivo lo spirito fortemente innovativo che l’ha contraddistinta nei secoli. L’8 marzo infatti a Roma, durante l’inaugurazione del nuovo Punto Touring nella Capitale, in piazza Ss. Apostoli nello storico e elegante Palazzo Colonna, e la relativa presentazione delle attività di visite guidate e conferenze che sono state organizzate in occasione di quest’apertura, è soprattutto stato introdotto ai presenti il vero e proprio Studio che Touring ha svolto sulle periferie metropolitane, e il rispettivo progetto di rianimazione e tutela delle stesse. A simboleggiare e sostenere l’importanza e il valore di questa nuova idea di turismo e concezione della città, secondo la quale anche le zone periferiche devono essere considerate di pari altezza a quelle storiche del centro, erano presenti in conferenza anche Dario Franceschini, Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo, e Giuseppe Roma, vicepresidente Censis e console romano del TCI (che ha rappresentanti in ogni città e li chiama consoli). Il Governo quindi ora lavora con Touring per portare avanti il lavoro di riqualificazione e vivibilità delle periferie italiane. 

Secondo Franceschini, infatti, oggi e' necessario iniziare a rivalutare le periferie, luoghi "in cui si puo' sperimentare e osare di piu' che nei centri storici anche a livello architettonico. Queste aree, sempre più abitate, dovrebbero diventare maggiormente vivibili e amabili". Il Governo entra in un rapporto di stretta collaborazione con un ente privato come appunto il Touring Club perché quest’ultimo è già presente in modo uniforme su tutto il territorio nazionale grazie ai suoi volontari, e conosce da vicino le realtà in cui si vuole operare. A partire dalla scelta di cooperazione tra Franceschini e Iseppi, Roma ha presentato il piano gia' pronto di rivalutazione delle periferie della Capitale che è appena partito. Touring e il Mibac, Ministero Beni ambientali e culturali hanno già identificato per ora 10 mete nella “grande periferia romana” da portare a conoscenza dei cittadini e degli interessati attraverso altrettante visite guidate (come il Parco degli Acquedotti nella via Tuscolana, 250 ettari in cui sitrovano ben 7 antichi acquedotti, il quartiere del Quadraro noto per i suoi murales, o il pigneto, altro quartiere della periferia romana simbolo di povertà, di rinascita allo stesso tempo e che ancora in parte racchiude l’anima popolare di Roma).

Se città come Milano da tempo hanno iniziato un’attività di riqualificazione delle aree periferiche, è vero che in molte altre metropoli, come appunto Roma, ciò non è ancora avvenuto. Eppure “le persone vivono in genere più frequentemente fuori dal centro –conclude Franceschini-, e tornano in periferia solo per dormire. Vorrei contribuire a che questi luoghi diventassero meno dormitori”. www.touringclub.it

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