Alessandro Sannini
La nota
21 Marzo Mar 2015 1728 21 marzo 2015

Moda :Il Fashion che piace alla Finanza

Meno un  mese fa mi sono imbattuto nelle mani prodigiose di una giovane designer italiana veneta ma expat a Londra. Le startup sono difficili, time consuming e con alto tasso di mortalità.In questo caso, derogando ad una regola che mi ero dato tanti anni fa, mi sono messo a fare il mentor/angel e sto iniziando a costruirla insieme a lei. Lavoro delicato quello di fare il mentor. La convinzione in questo caso è che se ci sono dei talenti, bisogna aiutare a svilupparli. I creativi, quelli veri, sono persone speciali che se hanno una buona struttura alle spalle possono creare cose tremendamente elevate con ritorni economici proporzionali. In questo caso la giovane , poco più che ventenne, oltre ad avere un talento naturale e una capacità espressiva straordinaria di disegno probabilmente potrebbe diventare anche un ottimo manager. Spesso queste persone un pò per età e un pò per storia personale non sanno che stanno lavorando al venti percento del loro potenziale  Parafrasando Khaneman , Premio Nobel per l'Economia 2002, se partiamo dal pensare che le aziende sono fatte principalmente di persone si può sicuramente pensare che anche il denaro o la prospettiva di farlo possa avere un cuore. In ogni caso la sfida di progetto e di poter ambire ad essere trionfanti sia nei mercati finanziari che sulle passerelle di moda del mondo L’haute couture si è quindi identificata nell’immaginario  collettivo come una sorta di status symbol imprigionato nella gabbia dorata del sogno principesco, dei balli dell’alta nobiltà. Negli ultimi due-tre anni è  andata ben oltre questo limite, proiettandosi completamente nel futuro. La clientela è cambiata, i tempi sono cambiati, il mondo è cambiato. Scordatevi gli abiti da Cenerentola o Bella addormentata; quelli sono solo un vecchio e polveroso ricordo da custodire nel cassetto, adesso il vero lusso haute couture è  possedere il vestito realizzato a mano appositamente disegnato per una ed una sola persona, ma soprattutto un vestito od un accessorio che riesca acogliere ed esprimere in pieno lo spirito del tempo. Questo è un pò il concetto che ho potuto identificare guardando gli sketch e lo stile di questa giovane promessa del design di cui però per ora per una questione di riservatezza non posso rivelare il nome. Ed ecco quindi in giro per l'italia a conoscere aziende e fornitori, scoprendo che in qualche caso ci sono delle eccellenze nascoste, con prodotti molto particolari per clienti molto speciali. In questo caso, mi piacerebbe , appena questa cosa verrà lanciata, di poterne fare un vero proprio storytelling perchè dentro questa cosa e sopratutto nella parte creativa e progettuale quindi la giovane designer c'è davvero quel fattore P  quindi un po’ di delirante passione, che non ha niente a che fare con il denaro. Ed è per questo che ci sono tutte le premesse per pensare gradualmente di sfidare marchi come Dior, Lanvin, Givenchy.....Stay Tuned ne vedremo delle belle.

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