Carla Bottiglieri
Hic sunt lupi
25 Marzo Mar 2015 1107 25 marzo 2015

LAGONEGRO DICE NO ALLA CHIUSURA DEL CONVENTO DEI FRATI CAPPUCCINI

È stata indetta per domenica 29 marzo alle ore 19.00, nella cittadina che ha dato i natali al cantautore Pino Mango, la fiaccolata volta a salvaguardare la chiusura del convento dei francescani di Lagonegro, decisione presa dalla provincia serafica Basilicata - Salerno, che aveva già deciso, nel 2014, per la chiusura del convento di Montecorvino (SA). Il convento Lagonegrese dovrebbe essere accorpato con quello del convento di Lauria (PZ).
Un gruppo di cittadini si è riunito in serata per parlare e discutere del destino dell'antico convento che negli ultimi anni è diventato per la piccola comunità un punto di riferimento importante soprattutto per i giovani della gioventù francescana Gi.Fra.
Nella parte meridionale della Basilicata la presenza dei francescani è molto forte ed i conventi che fanno capo all'ordine dei cappuccini sono almeno cinque, due dei quali a LAGONEGRO.
L'insediamento  più antico avviene nel convento di Santa Maria degli Angeli, situato a circa 3km dall'abitato; non si tratta però  di una formazione ex novo perché sorge sul sito di un antico monastero Benedettino che risalirebbe, secondo la tradizione, al periodo tra l'VIII e il IX secolo.
I cappuccini vi si installano a partire dal 1536, anche se altre fonti fanno risalire l'insediamento al 1560; l'immobile fino a quell'epoca, costituito da un'unica ala allineata con la facciata della chiesa, venne modificato per accoglier la comunità Francescana. Nella prima metà del ‘900 i Cappuccini si trasferirono nel centro abitato; tutti i terreni annessi al vecchio convento di S. Maria degli Angeli furono alienati, mentre il fabbricato (ormai fatiscente) e la chiesa rimasero di loro proprietà. Il progetto per la ristrutturazione del complesso, nel quadro dei restauri legati al Giubileo 2000, ha riguardato sia il recupero del monastero che interventi complementari relativi alla sistemazione dell’area esterna e dei collegamenti, per consentire l’attuale utilizzo come struttura ricettiva turistico-religiosa; le opere d’arte che in origine erano custodite nella chiesa sono state trasferite altrove. Negli anni passati è stata grande la devozione verso la Madonna degli Angeli, nonostante il convento fosse situato in una solitaria contrada; vi si recavano in pellegrinaggio da Lagonegro e dai paesi vicini molti fedeli sia per chiedere grazie che per ringraziare la Madonna, soprattutto nei giorni dell’anno dedicati alla celebrazione delle festività.
 
Carla Bottiglieri 

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