Alessandro Sannini
La nota
3 Aprile Apr 2015 0031 02 aprile 2015

Moda: Faccia a Faccia con la mia designer...

Amo le aziende, infatti con il mio team , che sembrano i cavalieri della tavola rotonda abbiamo "in canna" una serie di operazioni di capital market. Per policy io sto lontano dalle startup, perchè sono time consuming ed hanno un alto tasso di mortalità. Il problema è che avevo perso l'entusiasmo e forse non trovavo più il senso delle cose. Ma tra qualche mese se tutto va bene potremmo lanciare un qualcosa di estremamente speciale ed importante. Come tutte le cose si costruiscono tassello per tassello ed ogni giorno, ed ecco perchè non ci si annoia, qualcuno ti da delle risposte , ti da dei feedback e quando collezioni delle cose positive in chiunque incontri diventa emozionante. In questo momento economico e sociale nessuno osa più sognare e neanche essere competitivo. Come regola, almeno personale, nei capital markets dovremmo prima intervistare le persone, poi giocare sui mercati, perchè le aziende principalmente sono fatte di persone , di idee e di conseguenza vengono ricavi, ebit ed ebidta e denaro. Ed eccomi faccia a faccia con la mia designer..come annunciano gossip da agenzia ha solo poco più di vent'anni ed è coperta da un certo segreto, nel senso che è nordestina, con una certa tradizione , ma vive a Londra. Il mondo del fashion visto che noi siamo il paese dove si parla di moda , quadrilatero e Milano dovunque ed è uno dei pochi settori che funziona come quello del vino, Molte figlie di papà con un pò soldi e qualche relazione hanno depositato il loro brand e hanno giocato.  La mia designer e la startup che stiamo costruendo, e facciamo pure dello storytelling , in realtà è un inno al talento ed al massimo che ci sia.  Avere a che fare un creativo che non lo sa, ma può essere un ottimo manager è la ragione di mettersi a fare il coach. Ci sono persone che " si sentono polli in realtà sono aquile" che non hanno ancora capito che forse possono volare in alto.  Il suo stile è quello interpretabile in geometrie futuriste che si integrano con la velocità del mondo che viaggia veloce che passa da Marinetti ad una Lamborghini Aventador che fa la gara con il caccia supersonico. Il sottofondo giusto forse per il suo modo di disegnare sono i Disclosure. Questo è lo stile che in fondo sfocia in arte per uso di geometrie e di colori. In fondo anche i "grandi" avevano una grande passione per lo sketching. Questo è che forse vedremo con Il Brand che deve correre contro Lanvin , Givenchy  e tutti gli altri in una sfida per vestire tutte le donne di classe del mondo.  Ma non possiamo dire ancora nulla. Per ora andiamo in giro per l'Italia e per l'Europa trovando partners, fornitori e tasselli di questa che forse potrebbe diventare un'avventura di successo. 

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