Rodolfo Toè
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30 Aprile Apr 2015 1333 30 aprile 2015

Campi di prigionia e guerra nei Balcani, 30.000 Croati chiedono riparazioni alla Serbia

Lo annuncia la 'Associazione degli ex-detenuti dei campi di concentramento serbi' di Croazia: inizieremo un processo per ottenere le riparazioni.

(nell'immagine, le zone della Croazia occupate dall'esercito serbo/jugoslavo durante il conflitto)

(Con Aljazeera Balkans) Secondo il Presidente della sezione di Spalato della Associazione croata degli ex-detenuti dei campi di concentramento serbi, Ivan Turudić, la richiesta di riparazione è stata depositata agli organi giudiziari croati, al fine di "compensare finanziariamente circa 30.000 detenuti croati che furono internati durante la guerra nei campi organizzati sul territorio della Croazia occupato dalle truppe serbe". Se la richiesta non verrà accolta, ha specificato Turudić nel corso di una manifestazione di protesta organizzata a Spalato, "siamo pronti a presentarci alla Corte Internazionale dei Diritti Umani a Strasburgo".

Secondo la testimonianza del Presidente dell'associazione, una causa simile era stata deposta nove anni fa davanti alle autorità serbe, ma esse si erano rifiutate di procedere. A sostegno della richiesta fatta dagli ex detenuti, Turudić ha citato anche la recente sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dell'ONU, che ha assolto Croazia e Serbia dall'accusa di genocidio ma che ciononostante riconosce esplicitamente, secondo Turudić, "il diritto delle vittime a chiedere una compensazione".

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