Rodolfo Toè
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6 Maggio Mag 2015 0635 06 maggio 2015

Macedonia, scontri e feriti in piazza

Scontri e feriti ieri a Skopje, capitale della Macedonia, dopo che la polizia ha attaccato circa 2.000 manifestanti che erano scesi in piazza davanti alla sede del Governo.

La manifestazione è iniziata spontaneamente, dopo che il capo dell'opposizione Zoran Zaev ha lanciato la sua ventinovesima 'bomba' nell'ambito di un grosso scandalo originato da delle intercettazioni telefoniche che proverebbero numerose attività illegali da parte dell'amministrazione guidata da Nikola Gruevski (VMRO-DPMNE), colpevole, secondo le accuse dei propri oppositori, di stare trasformando il Paese in una dittatura.

L'ultima rivelazione di Zoran Zaev riguardava la morte del giovane Martin Neškovski, ucciso dalla polizia nel 2011. Le intercettazioni proverebbero ciò che da più parti già si sapeva, ovvero le pressioni e i tentativi delle autorità per insabbiare il caso, che si era comunque concluso con la condanna a 14 anni di prigione per il poliziotto responsabile dell'omicidio, scrive Reuters.

La notizia ha spinto i cittadini macedoni a una manifestazione spontanea davanti al palazzo del Governo. La protesta è cominciata alle 18.00 e il numero dei partecipanti ha continuato a crescere fino a quando la polizia non ha deciso di disperderli utilizzando lacrimogeni e idranti, mentre i media nazionali tacevano su quanto stava accadendo. Il bilancio totale è di 19 feriti.

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