L’errore in rassegna
14 Maggio Mag 2015 1819 14 maggio 2015

Bocciato in cultura umanista

Potrebbe essere andata così...

«Matteo Renzi, alla lavagna» è la sentenza della maestra di italiano, dopo aver passato in lenta rassegna i nomi sul registro di classe.

«Oggi ti interrogo sulla differenza tra sostantivi e aggettivi» spiega la maestra mentre l'alunno tentenna nel lasciare il banco di sinstra in ultima fila. 

«Signora maestra - accenna Matteo Renzi a pochi passi dalla lavagna - mi vuole interrogare di nuovo? Mi aveva già interrogato la volta scorsa, non pensavo potesse toccare ancora a me».

«Su Renzi, coraggio - replica decisa la mestra di italiano - oggi voglio interrogare proprio te. E poi, se non ricordo male, l'ultima interrogazione fu un disastro. Quei curriculum plurali, ricordi? Matita blu sul tuo compito di latino».

«Ma signora maestra, quel giorno ho riconosciuto l'errore. Era scritto sbagliato e ho chiesto scusa per quel plurale» si scusa l'alunno in evidente imbarazzo.

«Bando alla chiacchiere, Renzi! Forza e coraggio. Vieni qui alla lavagna» chiosa, spazientita, la maestra di italiano. «Scrivimi un titolo a piacere che contenga sia un aggettivo sia un sostantivo e poi spiegami il perché della tua scelta» domanda la maestra a Matteo Renzi. 

Ecco signora maestra, esclama l'alunno dopo aver fatto quanto chiesto. «Il mio titolo è: Cultura umanista».

«Ne sei sicuro?» è il tentativo di aiuto della maestra di italiano.

«Certamente - risponde Matteo Renzi - ho scelto di parlare della buona scuola e questo è il titolo che ho scelto per il secondo punto in questione».

«Vai pure a posto - esclama sconsolata la maestra di italiano - e studia bene la grammatica italiana. Non hai ancora imparato la differenza tra sostantivo e aggettivo».

Ogni riferimento è puramente casuale.

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