Alessandro Da Rold
Portineria Milano
21 Maggio Mag 2015 1629 21 maggio 2015

Reguzzoni (Lega) e De Girolamo (Ncd), la strana coppia per il partito Repubblicano

Marco Reguzzoni e Nunzia De Girolamo. Il primo di Varese, ancora tesserato della Lega Nord, ex capogruppo alla Camera, l’altra di Benevento, moglie del parlamentare del Pd Francesco Boccia, ex esponente di Forza Italia, poi di Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, già ministro dell'Agricoltura con il governo di Enrico Letta. Nulla in comune dal punto di vista politico verrebbe da dire, se non che entrambi hanno deciso di aderire al movimento I Repubblicani che sarà presentato il 2 giugno al Teatro Nuovo di Milano. Non si tratta ancora di un partito vero e proprio, ma è un primo tentativo per raggruppare le varie anime del centrodestra italiano dopo l’introduzione della nuova legge elettorale. L’idea è stata avanzata a più riprese da Silvio Berlusconi, creare un contenitore dove inserire tutte le sigle dei partiti, dalla Lega Nord fino a Fratelli d’Italia. Non solo. In alcuni retroscena sul Partito Democratico è stata ventilata l'ipotesi che Renzi volesse dare un nuovo nome al partito, appunto «I Democratici». La questione è complessa soprattutto nel centrodestra, perché Matteo Salvini, il segretario leghista, è in questo momento in una posizione di forza, dato che il Carroccio potrebbe triplicare i consensi di Forza Italia alle prossime regionali. Anche per questo il nuovo leader padano ha già detto di non essere interessato a partiti repubblicani. «Non so cosa sia». Eppure la strana coppia Reguzzoni-De Girolamo potrebbe portare pescare consensi sia a nord sia a sud. Dell'ex capogruppo alla Camera della Lega non si sente parlare da un pò di tempo. Fu protagonista dello scontro tra Umberto Bossi e Roberto Maroni nel 2012. Autore del libro «Gente del Nord», ricordato dai leghisti per lodi a Renzo Bossi detto il Trota, ora ritorna sullo scenario politico.  

«Il sonno è finito. Apriamo le danze: è l’ora dei Repubblicani». È questo lo slogan scelto per l’appuntamento del 2 giugno quando, davanti a un notaio, sarà sottoscritto l’atto fondativo de "I Repubblicani", una confederazione formata da associazioni politiche e singoli cittadini‎. «Abbiamo deciso di metterci in gioco - ha anticipato Lorenzo Castellani fondatore di ‘Svegliati Centrodestra’ e uno dei promotori dell'iniziativa in una nota -  ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, non necessariamente politiche, per dare una prospettiva di centrodestra credibile a questo Paese. ‎Per noi è ancora possibile e invitiamo tutti coloro che sono conservatori nei valori, ma liberisti in economia ad essere con noi il 2 giugno a Milano. Le nostre diversità devono essere la nostra ricchezza per il raggiungimento di un unico obiettivo: uno Stato più leggero ed efficiente, meno invasivo e realmente federale, al servizio dei cittadini e non viceversa».  Spiega Giacomo Zucco dei Tea Party  «I Tea Party negli Usa sono una componente liberista all’interno di un grande raggruppamento. In Italia-  dove questo raggruppamento non c’è, occorre far nascere un grande contenitore di centrodestra all’interno del quale possono trovare spazio le nostre posizioni, antistataliste e liberali. Bisogna puntare sulla libertà di impresa e combattere uniti contro una tassazione insopportabile». 

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