Talentosprecato
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3 Luglio Lug 2015 1513 03 luglio 2015

Selvaggia, Keep Calm and Pucciosity is the way!

Keeep Calm and Pucciosity is The Way 
Consegnato speciale invito alla pucciosità a Selvaggia Lucarelli, ospite della prima serata del Festival della Parola, due giorni fa, a Parma. Lo slogan, impaginato da Capo Micio di Progetto Kitten,è esortazione a prendere la vita con più “dolcezza”.

Ci sono dei testimoni: Selvaggia ha preso il messaggio con un sorriso. Uno smartphone ha ripreso. La camminata della "Micia inviata", i saluti finali. Tutto, o quasi, salvo, soprattutto, il momento topico: quello dello scambio dei volantini. Non ne abbiamo prove audio e video. È quasi come se non fosse mai accaduto? Può giurarlo l'inviata da Capo Micio che si è presa l'onore della consegna. Unica catmobber presente alla manifestazione, era proprio tra quanti avevano esplicitamente disertato la recente chiamata ai gattini di spammare fusa.Sorridete, sorridete pure. Oggi Je suis Selvaggia”, aveva scritto sulla sua bacheca. Perché l'aveva inteso: la Lucarelli non voleva smitizzare Samanta Cristoforetti ma la stampa. Poi più tardi Micia Inviata aveva sorriso dei ban preventivi... Del resto-però-le ha spiegato Selvaggia:"Diciamo che ognuno sulla sua pagina è libero di fare quello che vuole. Voi siete liberi di fare i vostri flashmob, uno di bloccare la propria pagina. Diciamo che la democrazia è anche questo . Così le ha spiegato  nell’unico momento del dialogo tra le due che si riesce a mostrarvi. L’unico un po’ teso. “E non mi sono arrivati solo micini carini. Anche alcune immagini poco piacevoli accompagnate da epiteti altrettanto sgradevoli”. Che poi anche Capo Micio aveva rimproverato alcuni toni, proprio quelli che-ha ragione Selvaggia-Progetto Kitten mutare in dolcezza. A immortalare il momento che fa epica la stradina che accompagna gli ospiti e il pubblico all’ingresso dell’Ex Manzini, oggi WorkOut Pasubio, laboratorio di rigenerazione urbana, un videomaker del posto. Con uno smartphone andato ad aceto e due pixel di risoluzione. Purtroppo. E poiché il caso alle volte lascia che i momenti migliori restino intimi, perché magari l’emozione stoppa un rec e si fa senza senza saperlo, o in un altro c’è qualcuno sfuggito al tentativo dell’accorto regista nel non riprenderlo, potete vedere solo qualche manciata di secondi del dialogo delle due. Ci spiace: proprio “teso”, montato tra colori e robine inutili perché non sia “pericoloso” e venga preso come si vuole: con leggerezza e il giusto distacco. Quello che vi perderete, perché, ahimé, non eravate con loro:
-Lo scambio dei due A4 pucciosi con dedica.
-Sorrisi e baci
-Una serata pucciosissima di cui forse vi parlerò.

 
Intanto, guardate come ci eravamo ben organizzati:

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