Silvia Novelli
Nei panni di una rossa
3 Settembre Set 2015 1731 03 settembre 2015

Cosa fare quando le idee sono troppe: la teoria del cespuglio di rose

Avete presente quando nella testa si affollano duemila idee diverse e ogni neurone pare seguire un proprio filo (magari in direzione ostinata e contraria rispetto al neurone vicino)? Benvenuti nel club.

La capacità di produrre idee è importante, ma ancor di più lo è il riuscire a svilupparle.

Qualcuno lo diceva: cento idee non valgono quanto una realizzata.

Di questo tema parla l'esperto di produttività e sviluppo del potenziale James Clear in un articolo su Rebelle Society: il punto è che, soprattutto per chi lavora come imprenditore, freelance o libero professionista, c’è sempre una qualche nuova opportunità da cogliere, un’idea creativa da sviluppare, un evento da ideare o una nuova storia da raccontare. Ovviamente questo può suonare molto eccitante, anzi probabilmente è proprio da qui che viene lo stimolo per lavorare in autonomia, ma il rischio è di sentirsi frustrati e in colpa se non si colgono gli ami che la nostra mente stakanovista continua a lanciarci. Così ci ritroviamo a fare liste infinite e calendarizzazioni che implicherebbero il regime di un marine, con dietro l'angolo il rischio di non far nulla per voler far troppo.

Ecco allora che arriva, efficace e calzante come solo le cose semplici sanno essere, lo spunto di James Clear: la teoria del cespuglio di rose. 

No, lo zen non c'entra: immaginiamo le idee come boccioli di rosa che nascono in un cespuglio selvatico. Questi boccioli saranno sempre molti di più delle rose che effettivamente il cespuglio potrà sostenere, dunque, affinché un cespuglio di rose sia al suo meglio, è necessario che un bravo giardiniere faccia un efficace e costante lavoro di potatura.

Le idee sono come i boccioli di rose in un cespuglio: devono essere sistematicamente potate, cioè limate, smussate, ridotte all’essenziale. Tagliare le idee non essenziali, anche se queste hanno del potenziale, permette a quelle che scegliamo di coltivare di fiorire appieno. Solo scartando le idee buone possiamo permettere a quelle eccellenti di essere sviluppate e portate a compimento.

Le nostre energie quotidiane e la nostra volontà non sono infinite, gli stimoli che ci arrivano invece sono continui, così come lo sono i pensieri e le idee della nostra mente, che come un cespuglio produce continuamente nuovi boccioli: sta a noi da bravi giardinieri togliere gli eccessi per far fiorire i boccioli più belli.

Per crescere ed evolversi è necessario saper eliminare ciò che non è essenziale al nostro cespuglio, al nostro sviluppo personale e di pari passo alla nostra routine quotidiana. In pratica: non basta che un’idea sia buona per decidere di svilupparla, deve essere eccellente. Sta a noi selezionare le nostre potenziali eccellenze da coltivare e realizzare.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook