Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Giovine Europa now
10 Settembre Set 2015 1319 10 settembre 2015

GiubileoExtra: Il senso di colpa europeo e lo Sguardo della Misericordia

Con grande piacere ringraziamo Matteo Laurenti, che torna...con Giubilei vecchi e nuovi!

Per noi il sangue non è un effetto speciale, ma qualcosa che riflette la realtà del mondo. Nel mondo accadono cose orribili, e noi non cerchiamo di nasconderlo. Ma non si tratta di spettacolo. Quello che conta è che a qualcuno viene fatto del male. Diventa un problema religioso” (Nicholas. St. John; Abel Ferrara, A.Pezzotta, Il Castoro ed. 1998) 

5 #indizi per un omicidio dell'Europa e 1 #soluzione per non trasformare il sangue in acqua.

L'Europa non fu uccisa in un giorno: Trattato di Lisbona (2007) o Lectio di Ratisbona (2006)? Trattato di Maastricht (1992) o Pace di Vestfalia (1648)?

 #1 Sure e Proposizioni illuminano l'Europa

L'illuminato dal Signore Abu-Quasim Muhammad ibn AbdAllah ibn Abd al Muttalib al-Hashimi prima, l'Illuminato dal Signore Martin Luthero, poi. Nell'Europa già edificata dall'Impero romano, scelta da Dio/San Paolo come nuova Israele per ovvi motivi di natura ellenistica, culto e morale iniziano a scindersi dalla ragione umana. Ragione tanto della cultura occidentale post socratica quanto del verbo che si è fatto uomo, due volte. Grazia e misericordia di Dio vengono confutate. L'uomo scinde la trascendenza dell'anima dall'umana ragione naturale e, o si sottomette totalmente alla prima, o si determina imponendosi un limite chiamato “destino con provvidenza” con paradiso al riscatto dell'anima in affitto. Dio deride l'uomo ma lo lascia fare e crea Goethe. Nel mezzo, Costantinopoli comunque resiste al trascendente totalmente irragionevole. Così come il roveto eterno della nazione di Israele che fu, ormai totalmente dispersa e unita...in Europa.

#2 Verso la Pace degli Stati mentali

Nel XIV Giubileo, indetto da papa Innocenzo X Pamphilj, nel 1650, due anni dopo la ratifica del cujus regio ejus et religio della Pace di Vestfalia, gli Stati cattolici (ma anche non solo) di un Sacro Romano Impero asburgico, ormai disintegrato come il cervello di Hal Ashby sotto acido, in un puzzle psichedelico nei suoi mille colori di nuove bandiere di Stati oramai non più confessionali, decisero comunque di presenziare in gran botta, traducendo la Pace tanto contestata da Roma in, secondo le stime del Giacinto Gigli, 700.000 pellegrini, pompa magna con sfarzi, doni e flagellanti (questi ultimi evidentemente reduci dalla appena precedente guerra durata 80 anni), e un'organizzazione talmente efficiente della cognata Pamphilj Olimpia prima papissa da far impallidire e rosicare addirittura, la Caetani, la Borghese, la Sulmona, il Card. Mazzarini e la consorte Anna d'Austria, madre del cattolicissimo Re Sole e oscurare il cupolone appena illuminato, (ma non Maria Di Savoia che snobbò l'ospitalità di Olimpia per S.Agata). Cristina di Svezia e Cartesio in stanze separate, lei a Roma con il cilicio, lui a Stoccolma con le bionde luterane già devote socialdemocratiche laicissime. “Maledettissima donna” fu il commento del Pamphilj sul soglio di Pietro, del resto sentiva ancora le risate dei Principi elettori tedeschi protestanti nelle orecchie, mentre si pulivano il colletto bianco e i baffi con la Bolla Zelo Domus Dei, con cui cercava di salvare il salvabile a Münster, e lei gli rovinò pure la Appropinquat dilectissimi filii del Giubileo. Quando un papa non solo non si può fidare della Curia, ma neanche della famiglia. I colletti bianchi, segno distintivo dell'abito di “chi non appartiene a questo mondo” come da evangelista S. Giovanni apostolo. Segno di volontà manifesta di non nascondere o mimetizzare il proprio esercizio di sacerdozio davanti agli uomini, occultando “segni esterni”, secondo il Woytjla (ma anche il Roncalli quando amministrava Turchia, Grecia e Istanbul negli anni '30 del XX secolo, scommetto il braccio sinistro, sarebbe stato d'accordo. Non mimetizzarsi, ma farsi vedere, essere un punto di riferimento. Soprattutto quando il “clima” storico non è dei più concilianti e/o favorevoli. Essere testimoni di Cristo...e della Storia).

#3 Il Cosmo illumina (ancora) l'Europa

Lo pseudonimo Voltaire appicca il fuoco alla Casa Comune Europa edificata da San Benedetto da Norcia, per creare sulle sue ceneri il migliore dei mondi possibili, l'Unione Europea. Kant ferma lo spazio e il tempo dopo Cristo, con la Ragion Pratica. George Washington porta a termine l'eresia sanguinaria di Oliver Cromwell in anticipo di parecchi anni sul tagliagole Robespierre. Dio viene deportato nel Nuovo Mondo e finisce suo malgrado nella sua Costituzione. L'autodeterminazione della Ragione sul trascendente ha un nome: Bretton Woods. O liberalismo, culto idolatra della Costituzione eretica. Dio diventa dunque una variabile liberale soggettiva della ragione umana nel nuovo Eden atlantico ONU. La felicità terrena l'unico fine da raggiungere con tutti i mezzi leciti (e non leciti). L'uomo a causa di questa responsabilità totale nella gestione della sua libertà acquisita con l'inganno e l'eresia, si sente sempre più inerme, solo e ridimensionato sotto la volta celeste. In Europa Hegel ricrea da zero il primo sistema razionale e morale perfettamente autosufficiente, senza Dio. La Germania ringrazia ancora oggi. Dio c'è ma non si vede, sostituito con il Mito della Nazione, prima entità nata dalla pace di Vestfalia. San Tommaso lo lascia fare e ringrazia. Dio crea Kierkegaard. Mary Shelley il nuovo Prometeo. Il Card. Mazzarini crea Metternich. Il chirurgo massone Sir Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes e il metodo deduttivo, base dell'Imperialismo britannico vittoriano, insieme alla noia, il lutto, la moda, Il giro del mondo in 80 giorni, Il libro della Giungla e la cocaina che tanto servirà a Freud. Bram Stoker, Dracula e la controriforma romantico idealista europea in opposizione sia alla trascendenza che alla provvidenza. GK Chesterton, il distribuzionismo antimperialista, le Confessioni di Padre Brown e il paradosso della conversione in Cristo come unica salvezza della ragione nella natura riprodotta, ormai lacerata, di Dorian Gray. Gramsci crea l'Unità, Togliatti, Berlinguer, Napolitano, D'Alema, Veltroni, le Feste dell'Unità e Concita De Gregorio, direttore fallimentare dell'Unità chiusa il 30 luglio 2014.

 #4 Il Papa compagnone.

L'11 di aprile del 2015, papa Francesco indice con la Bolla Misericordiae Vultus il giubileo della Misericordia, a 50 anni dalla chiusura del Concilio Vat II. Nel suo annuncio, la preoccupazione sua, e di tutta la Chiesa, su come rinnovare la propria immagine (in linea con il sorrisone sempre sul volto di Francesco), ma rendere allo stesso tempo più visibile la Misericordia del Signore. L'ufficio stampa dello “stesso” così commentò mediante l'ambasciata di un angelo sterminatore, in cielo con il Signore, prima della ribellione fallita di Rifondazione Angelica, all'Uomo/Gesù, del compagno Lucifero: Mi piace cazzeggiare con il clero. Mi fa impazzire, è divertente tenerli un po' sulle spine (cit. Loki-Matt Damon; Dogma, K.Smith, 1999).

#5 La Brugola della Provvidenza come arma del delitto.

Il verbo che si è fatto uomo/carne per i nostri peccati e sconfiggere la morte per darci una seconda chance eterna, o uomini, che parlano come Dio per spiegarci che non esiste vita oltre il senso di colpa per chi è già morto? Carne per vermi. Voglio tutti i miei diritti, voglio essere libero in questa vita. Non mi interessa se sono di passaggio. E poi la morte. MORTE. La morte fa parte della vita. E io penso che giammai dovrebbe essere il contrario. Io Penso. Il figlio di Dio è Io Sono. Quindi io come uomo posso solo pensare di essere, uomo? Ovviamente no. Non posso pensare di nascere come uomo. Posso battermi affinché la Morte sia un diritto degli uomini, condannati alla eterna Pace terrena, ma non di incarnarmi in un feto per essere un condannato. O posso pensare di essere Dio? Perché se parlate con un Pastore luterano del Brandeburgo di servizio in Germania Est negli anni '60 scorsi, cioè un neo-liberale illuminista del cristianesimo, lui vi dirà che Dio serve unicamente per dissipare i suoi tormenti interiori che lo perturbano, e condannare i peccatori che non fanno come lui, con la pena di morte, dopo averli perseguitati per bene...e dopo aver graduato la figlia più dotata Angela Dorothea, ovviamente (laurea in chimica, come la Thatcher). Gesù Cristo, che diventa non più il fine ultimo, ma un mezzo da usare. Una brugola per la coscienza insomma. L'Uomo è un collaboratore di Dio. Ma non il suo falegname. In sintonia con un articolo di Dario Ronzoni, del 30 novembre del '14, apparso su proprio su questa stessa testata giornalistica su cui scrivo da tre anni [http://www.linkiesta.it/ikea-eticaprotestante ], citando a sua volta SJ Overman in “L'etica protestante e lo spirito dello sport” - Contrapposta alla visione cattolica delle “opere di bene” per compensare i peccati, l’etica del lavoro protestante non chiedeva poche azioni meritevoli, ma una vita di fatica al servizio di Dio - (e da Veneto/biellese vi garantisco la bontà evangelica di questa affermazione ndr). Il punto centrale è sintetizzato in un passaggio della Seconda Lettera di San Paolo ai Tessalonicesi: “Chi non lavora non potrà nemmeno mangiare”, mantra che sarà ripetuto, ed è significativo, nel 1988, dalla puritana Margaret Thatcher, in un suo 2 discorso (21 maggio, ndr.) - http://www.margaretthatcher.org/document/107246 Anche il cliente fa la sua parte, suggerisce l'idea commerciale IKEA, e infatti molti cattolici montando un tavolo Lövet bestemmiano, io per esempio. La Croce non è più al centro del muro, e di tutta la faccenda, ma bensì l'uomo. Il rapporto non è più verticale, e neanche orizzontale. Se non sei un servo (di Dio) e quindi non gli appartieni, ma un suo collaboratore per un fine personale, sei quindi il padrone di te stesso, ma appartieni al tuo Principe terreno, che nel frattempo ha preso il posto di Dio. In sostanza negando il potere temporale di Dio, diventi il suddito di un Uomo. Uno schiavo. Questa schiavitù, per gli eretici evangelici (come Voltaire, Jefferson, o l'ambasciatore americano in Francia Benjamin Franklin, etc), è il massimo concepito sulla Libertà dell'uomo. L'uomo non è più accolto nella misericordia di Cristo cosi come è, peccatore per definizione giudaica e vocazione terrena, la cui vita terrena è la prova e lo scopo per preservare la sua anima immortale ed eterna, (con uno strumento potentissimo come il sacramento della Confessione che gli evangelici eretici hanno distrutto con il napalm). No, è il padrone di se stesso. Libero di montarsi la sua coscienza comprata a pezzi. Per lui domina la ragione, la reinterpretazione, il soggettivismo su ogni singola parola del Verbo che si è fatto carne. Si dichiara “suddito” del potere temporale assoluto. Sottomesso a un altro uomo. Non a Dio sicuramente, come Abu-Quasim Muhammad ibn AbdAllah ibn Abd al Muttalib al-Hashimi, invece ha predicato, del resto: “Allah è grande e...basta”.

...e una soluzione. Per l'Europa Vol. I (…) Si parlerà ancora del destino toccato a queste persone. Se ognuno aspetta che sia l'altro a dare l'avvio all'opposizione, i messaggeri della Nemesi vendicatrice si avvicineranno sempre di più; e allora anche l'ultima vittima sarà stata gettata senza scopo nelle fauci dell'insaziabile demone. Perciò ogni singolo, cosciente della propria responsabilità come membro della cultura cristiana ed occidentale, deve coscientemente difendersi con ogni sua forza (…) impedite che questa atea macchina di guerra continui a funzionare (…) Non dimenticate che ogni popolo merita il governo che tollera! (…) Vol. II Una fine orrenda è sempre meglio di un orrore senza fine. Non ci è concesso di dare un giudizio definitivo sul senso della Storia, Ma questa catastrofe potrà servire alla nostra salvezza; ciò avverrà soltanto se, purificati attraverso il dolore (…) Vol. IV Novalis: “La vera anarchia è l'elemento che genera la religione. Dalla distruzione di tutto ciò che vi è di positivo essa solleva il suo capo vittorioso come nuova creatrice del mondo...Se l'Europa volesse svegliarsi, se esistesse nel nostro futuro uno Stato degli Stati (…) Solamente la religione può svegliare l'Europa ed assicurare i diritti dei popoli instaurando visibilmente il cristianesimo sulla Terra con un nuovo splendore, nella sua funzione di apportatore di pace...”.

(Die Weiße Rose, volantini Primo, Secondo e Quarto; Monaco di Baviera 1942-'43)

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