Edoardo Beltrame
Guarda bene la bolletta
18 Settembre Set 2015 1600 18 settembre 2015

Gas e terremoti

Per chi ancora crede che non ci sia un legame fra l’estrazione di metano dal sottosuolo e i terremoti, due notizie dall’Olanda:

  • il governo “si scusa per i terremoti causati dal prelievo di gas naturale nella provincia di Groningen”,
  • i responsabili, Shell e Exxon, si dichiarano colpevoli e stanziano 1,2 miliardi di euro per risarcire i proprietari di 30.000 edifici danneggiati dai terremoti verificatisi dopo il 2008

L’indennizzo non ha precedenti e peserà sui bilanci aziendali dei due colossi dell’energia.

Si tratta così di un nuovo danno ambientale: mentre fino ad ora i rischi erano il naufragio di una petroliera o l’esplosione di una piattaforma, con le conseguenti perdite di greggio in mare, d’ora in avanti si faranno i conti anche con il procurato sisma.

I giacimenti sotterranei di gas sono in pressione ed estrarne grandi quantità altera l’equilibrio del terreno: se il giacimento è profondo in superficie si avvertiranno solo piccole scosse, ma se è prossimo alla superficie, e si estraggono decine di miliardi di metri cubi in un anno come nel caso del giacimento olandese, le scosse aumentano e le case si crepano.

In Olanda, grande produttore di gas, il problema si era presentato già nel ’91, aggravandosi con l’aumento della produzione di questi ultimi anni.

E cosa succede in Italia?

In occasione del terremoto del 2012 in Emilia la conclusione degli esperti fu é praticamente escluso che l’attività umana sia stata l’unica causa ma non è invece possibile escludere, ma neanche provare, che abbia avuto un qualche ruolo nell’innescare quei terremoti, stimolando una faglia già vicina al punto di rottura”.

Sappiamo cioè ancora poco di quello che può succedere sotto terra e l’Italia é un territorio a rischio sismico.

E’ invece certo che la nuova tecnica della fratturazione idraulica degli scisti bituminosi é molto più invasiva dello svuotamento e reiniezione di un pozzo. La fratturazione si ottiene con micro-esplosioni e iniezioni di prodotti chimici che creano altri tipi di problemi.

Stiamo procedendo alla cieca e se in Olanda ci sono voluti vent’anni per riconoscere il problema ce ne vorranno altri venti per capire quello che succederà con il fracking.

www.edoardobeltrame.com

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