Silvia Parmeggiani
TrebarraA
25 Settembre Set 2015 1300 25 settembre 2015

Tutte le mostre del Frame Foto Festival

Saranno solo due i giorni dedicati al Frame Foto Festival, il festival della fotografia di Salsomaggiore, ma saranno intensi e ricchi di incontri e attività. Il mini festival tornerà nel week end del 26 e 27 settembre, a Palazzo dei Congressi, dove verrano ospitate mostre, incontri, videoproiezioni, letture portfolio, laboratori creativi per bambini e una mostra-scambio internazionale dell’antiquariato, dell’usato e del digitale fotografico in cui trovare materiali e attrezzatura vintage e occasioni sia per fotografia analogica che digitale.

Ma veniamo alle mostre che saranno undici in tutto, con un'esposizione attesissima con scatti di Inge Schoenthal Feltrinelli e che uscirà dal confine di Salsomaggiore per arrivare a Parma, al Palazzetto Eucherio Sanvitale di Parco Ducale, e che rimarrà aperta al pubblico fino al 18 ottobre. Si tratta di un’importante collezione di ritratti di alcuni tra i più importanti e significativi personaggi del Novecento scattati negli anni Cinquanta dalla giovane fotoreporter tedesca e che raccontano la passione di una giovane ragazza verso il mondo, la vita e i grandi personaggi che ha avvicinato come Ernest Hemingway, Pablo Picasso, Marc Chagall, Cecil Beaton, Billy Wilder, Anna Magnani, Simone de Beauvoir.


Inge Feltrinelli

A Salsomaggiore, invece, saranno esposte l' “Encyclopaedia” di Kurt Caviezel che ha raccolto milioni di frame casuali ripresi da 15,000 webcam sparse per il mondo; “Palestinian Dream” di Andrea e Magda, progetto che racconta come il liberalismo economico in Palestina, favorito della comunità internazionale, stia trasformando drasticamente l’economia e la società locale e Alfredo Bini che, in “Land Grabbing or Land to Investors”, indaga il fenomeno nato in seguito alla crisi alimentare del 2007 e al conseguente rialzo dei prezzi delle materie prime agricole che fece iniziare la corsa alle terre coltivabili.

Ancora, in mostra, “Last Stop” di George Georgiu, progetto che racconta Londra, i suoi movimenti e le migrazioni, di come le persone usino lo spazio pubblico in una grande città e l' “Isola di Wight” reportage dedicato al festival del 1970, considerato il più grande evento musicale del suo tempo, il penultimo ultimo concerto di Jimi Hendrix e l’ultimo concerto in Europa dei Doors con Jim Morrison.


Beatles a Milano. Archivi Farabola

Sempre in tema musicale anche la mostra dedicata ai “Beatles a Milano” con fotografie realizzate nel giugno 1965, prima e durante uno dei due concerti che il gruppo tenne nella città della Madonnina. Le foto, realizzate dai fotografi degli Archivi Farabola, mostrano i Beatles in conferenza stampa sulla terrazza dell’Hotel Duomo la mattina del 24 giugno 1965 e poche ore dopo sul palco del Velodromo Vigorelli per il loro concerto pomeridiano, e sono tra le pochissime foto “professionali” realizzate ai Beatles in occasione del loro tour in Italia.


Sara Munari, PPP

Diversa la temica invece per Sara Munari che con “PPP, Place Planner Project” mostra come, camminando nelle diverse città e nei paesi in Israele e Palestina, si entri in universi completamente diversi tra loro a distanza di pochi passi. Da qui una ricerca e un progetto sugli spazi vitali di ogni singola persona, uno spazio simbolico entro il quale la persona vive la sua vita, sceglie come comportarsi e quali scelte fare.


Graziano Panfili, Alienazione

Dagli spazi alle scelte e ai sogni con il progetto di Graziano Panfili che, con “ALIENazione” va alla ricerca delle aspirazioni delle persone comuni che vivono una vita diversa da quella che hanno sempre sognato. In quest'ottica il geometra allora sogna di fare il fotografo, la maschera che lavora nel cinema che avrebbe voluto diventare un attore famoso, l’impiegata dell’ufficio postale aspirante scrittrice. Panfili si è messo in viaggio, ha usato Facebook per mettersi in contatto con i suoi soggetti e poi li ha ripresi, raccontando i loro sogni e le loro ambizioni con uno scatto.


Alfredo Bini Land Grabbing or land to investors

A portarci coi piedi per terra ci pensa Giovanni Presutti che con “Contemporanea” ci mostra le architetture dell'ultimo decennio nelle principali città europee. Tratti in comune: l’imponenza, la spettacolarità, la dedizione all’estetica, l'uniformità stilistica e progettuale. E infine, a chiudere le moste del Frame, “Lager” di Bruno Zorzal, un’investigazione sugli spazi fisici delle realtà urbane e del corpo; sulla condizione del corpo umano nei confronti degli spazi urbani, ma anche burocratici, politici delle grande città.

Per info: www.framefotofestival.com

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