Edoardo Beltrame
Guarda bene la bolletta
12 Ottobre Ott 2015 1613 12 ottobre 2015

Fuori controllo gli oneri di sistema

l presidente dell’Autorità per l’energia lo dichiarava alla Commissione Industria del Senato:“il complessivo fabbisogno di gettito annuo degli oneri di sistema raggiungerà 15 miliardi nel 2015, il doppio del 2011”.

L’equivalente é di una TAV all’anno, con i relativi interessi, ma non devono avergli dato retta.

Ma se in quattro anni la spesa è raddoppiata, cosa accadrà in futuro? Quali le azioni correttive? Un ulteriore raddoppio nei prossimi quattro anni ? Ma Renzi non si era impegnato ad abbassare il costo dell’energia, tra i più alti in Europa?

Con gli oneri generali di sistema, che pesano per più di un quarto del costo delle bollette, paghiamo:

  • gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, che pesano per più dell’80%
  • la messa in sicurezza del nucleare, la compensazione territoriali e centinaia di milioni al bilancio dello Stato
  • le agevolazioni alle imprese energivore
  • la promozione dell’efficienza energetica
  • i regimi tariffari speciali delle FFSS
  • le compensazioni alle reti elettriche minori
  • il sostegno alla ricerca del sistema elettrico
  • il bonus elettrico

Bortoni auspicava una riforma perché “hanno raggiunto livello eccessivo” , ma sarebbe stato meglio definirlo catastrofico, e l’idea era di trasferirne una parte sulla fiscalità generale del Paese, cioè non più sulle bollette ma in tasse.

Continuava Bortoni:”Gli oneri gravano sulla competitività del nostro sistema produttivo e sul bilancio delle famiglie italiane, in relazione alla notevole complessità che si è venuta a creare per la sovrapposizione di diversi meccanismi originata da altrettanti fonti normative”.

Le fonti normative sono le leggi che poi impongono all’Autorità di spalmare le voci di costo nelle bollette.

Nonostante il tardivo allarme di Bortoni, negli oneri di sistema e nei servizi di rete – altra voce della bolletta che pesa per il 17% – stanno per essere scaricati miliardi di euro derivanti da:

  • la vendita della rete delle FFSS a Terna;
  • il cavo sottomarino con il Montenegro;
  • i maggiori incentivi alle rinnovabili;
  • l’elettrodotto sottomarino con la Sicilia;
  • l’elettrodotto aereo con la Sicilia;
  • il commissariamento degli impianti termoelettrici, siciliani e sardi;
  • il capacity payment;
  • la chiusura delle centrali dell’Enel;
  • la gestione delle scorie nucleari;
  • i contatori elettronici di seconda generazione e il cablaggio delle abitazioni.

Il prossimo presidente dell’Autorità per l’energia si presenterà con il conto e, tra quattro anni, ci dirà che gli oneri di sistema sono nuovamente raddoppiati.

Si parla di un aumento di 16€/MWh mentre il canone TV è un falso problema.

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