Vito Kappa
Kahlunnia
13 Ottobre Ott 2015 1234 13 ottobre 2015

La differenza tra intifada e terrorismo

Terrorismo

Conficcare un coltello nella carne viva di un civile non è un atto di guerra: è un atto di terrorismo. Hamas, il movimento terrorista che governa la striscia di Gaza, parla di una nuova intifada: l’intifada dei coltelli. Frame efficace per i media, non c’è dubbio. Peccato che come tutti i frame serva a manipolare la narrazione di uno schema narrativo che i giornalisti dovrebbero riconoscere ad occhi chiusi: quello del terrorismo.

L’intifada dall’arabo: انتفاضة “intervento”, “sussulto”, “rivolta”, “sollevazione” è una sollevazione collettiva, una rivolta contro un nemico ben definito. L’intifada, almeno per come la hanno intesa fino ad ora i mass media, è sì una rivolta, ma contro un esercito o contro obiettivi militari ben definiti.

Il terrorismo, invece, non combatte contro un nemico, non rispetta alcun diritto bellico. Il terrorista agisce con l’unico obiettivo di sterminare quante più persone possibili. Il terrorismo non fa differenza tra una mimetica e una camicia bianca, una gonna lunga o un grembiule mira alla carne viva con l’obiettivo di perforarla.

E allora prima di chiamarla intifada fatevi una domanda: se un uomo armato accoltellasse qualcuno a Roma, a Milano, a Torino, a Napoli, per la sua religione o per il suo credo politico parlereste di intifada o di terrorismo? Chiamereste quel vigliacco un soldato o un attentatore?

Ad ogni modo prima di decidere se continuare a seguire la narrazione suggerita dai terroristi di Hamas o seguirne un’altra date un’occhiata a questo video. Forse vi sarà più chiaro che non solo si tratta di terrorismo, ma che si tratta di terrorismo islamico.

http://www.memritv.org/clip/en/5098.htm

p.s. andate a chiedere ai rappresentanti dell’Islam in Italia se condannano questi vili attacchi e se, per loro, è un’intifada o se invece si tratta di terrorismo. Magari potreste scoprire che per alcuni è legittimo uccidere civili inermi.

@vitokappa

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