Alessandra di Canossa
Doppio (s)malto
15 Ottobre Ott 2015 1728 15 ottobre 2015

Siamo tutti figli di Silvio

Salvini Renzi Di Battista

Matteo Salvini, Matteo Renzi, Alessandro Di Battista. Sono la nuova politica in Italia. Di classe (non nel senso di qualità) rispettivamente ’73, ’75 e ’78, stanno portando avanti, ognuno con le proprie peculiarità ,un nuovo modo di fare politica. Ci stanno traghettando insomma, a suon di slogan, tweet e felpe, nel futuro, per cercare di dimenticare (e far dimenticare) il più velocemente possibile chi è venuto prima.

E di chi si parla? Di Prodi? Macché. Siamo sempre a lui, all’ex-cavaliere di Arcore, al Silvio.

Ebbene: il Matteo-leghista lo ha annientato con la ruspa, il Matteo-sindaco lo ha rottamato fregandolo sul presidente della Repubblica e l’Alessandro-pentastellato lo ha mandato a fanculo prima, dopo e durante i Vaffa-day. Insomma una netta presa di posizione di rottura nei confronti del passato.

Ma siamo proprio sicuri che i tre ragazzi in fiore non siano poi “figli” di Berlusconi? O meglio, non siano nati dal tanto odiato sistema-Berlusconi?

A uno sguardo più attento, si nota che Matteo Salvini, nel 1993, partecipa al Pranzo è servito di Davide Mengacci. Matteo Renzi, nel 1994 (anno della discesa in campo) tenta la fortuna con la Ruota di Mike Bongiorno, e oggi Alessandro Di Battista ci conferma che ha provato anche lui a diventare Amico della Maria-nazionale 20 anni fa. Tutti cresciuti nel regno delle tv di Silvio? Eh sì. Nessuno che si cimentasse con un programma Rai.

Quindi, Signori miei (come direbbe Renzi, o meglio Crozza), la dura, durissima verità è una e una sola, ed è valida anche per i più refrattari: siamo tutti figli di Silvio Berlusconi!

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