Elisa Pierandrei
Urban Cairo
23 Ottobre Ott 2015 0916 23 ottobre 2015

Nasce CairoComix

E’ un mondo mobile e fluido, composto di ragazzi e ragazze che vengono dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Egitto, dal Libano, dalla Palestina e dalla Giordania. Quasi sempre sono autori multitasking, che si autoproducono e per far conoscere i propri disegni usano il web. Dal 30 settembre al 3 ottobre Il Cairo li ha invitati alla prima edizione di CairoComix , festival che nasce dall’idea di un gruppo di disegnatori indipendenti egiziani - si legge sul sito dell’evento -, con l'obiettivo di sostenere l'industria del fumetto mettendo in contatto case editrici ed operatori.

I fondatori sono stati gli egiziani Mohammed Shennawy del magazine Tok Tok, Magdy al Shafee autore del graphic novel Metro (prima censurato e poi uscito in traduzione, fra gli altri, in Italia con il Sirente) e Twins Cartoon (al secolo Mohamed e Haitham Rafaat), la forza dietro Garage. Un segnale che la scena del fumetto e’ viva e vegeta in Egitto (ma non solo), ma anzi che secondo gli esperti vive una fase di revival. Sugli scaffali montati nel campus di Downtown dell’Universita’ Americana del Cairo (il luogo dove si e’ tenuto l’evento) si sono visti supereroi neo-Faraonici (El-Osba), serie kitch-futuriste (Foot Aleina Bokra), esplorazioni letterarie (Cavafy’s), come ha raccontato Jonathan Guyer autore del blog Oum Cartoon.

Ma c’erano anche graphic novel per adulti che superano il carattere pedagogico di certa narrativa disegnata e portano alla genesi di un universo grafico diverso, oggi al tempo stesso una forma di narrativa, un mezzo di comunicazione di massa e una forma di arte.

In mostra e’ stato soprattutto il mondo arabo. Sfogliando il programma ci si puo’ fare una idea su chi fa che cosa, in questo momento. Soprattutto (almeno dai resoconti apparsi sul web) in Nord Africa.

C’era il fumetto Qahera della giovane artista egiziana Deena Mohamed (vincitrice nella categoria Best Digital Comics series), e poi la short story Angels Sleep in the Sea dell’egiziano Migo (anche lui premiato), il magazine di Casablanca Skefkef, la graphic novel The Locust Effect dell’egiziana Hanan Al-Karargy (vincitrice nella categoria Best Graphic Novel), le strisce di Ahmed Okasha e Amr El-Tarouty (anche loro premiati). A CairoComix c’erano anche il tunisino Othman Selmi (le sue tavole sono uscite in Italia per le riviste Internazionale e Popoli), l’artista e graphic designer marocchina Zineb Benjelloun, l’illustratore giordano Hassan Manasrah e Lina Ghaibeh, artista, professore alla AUB e direttrice di Moataz and Rada Sawwaf Arab Comics Initiative che documenta, studia e promuove la nona Arte nel mondo arabo.

Un focus e’ stato dedicato al pioniere del fumetto e del disegno grafico in Egitto, Mohieddin Ellabbad (1940-2010), con una mostra a cura di Shennawy di alcune tavole dei suoi lavori originali. Sul web di Ellabad si trova Nazar (da una radice verbale che in arabo significa vedere, guardare, osservare) scaricabile gratuitamente in PDF su un account Tumblr creato dal tipografo siriano Hussein Alazaat. Su Amazon invece si trova il suo The Illustrator’s Notebook: attraverso semplici parole e immagini bellissime, qui Ellabbad riflette sulla sua infanzia e sulle influenze culturali che lo hanno portato a diventare uno dei migliori illustratori dell'Egitto. Usando il suo risveglio creativo come esempio, incoraggia i giovani artisti a trovare ispirazione nel mondo che li circonda, attraverso le fonti più comuni.

Nonostante nella regione araba siano soprattutto il Libano e l’Egitto ad avere avuto una storia straordinaria nel campo del fumetto e dell’illustrazione grafica, a vincere in questa prima edizione e’ stata anche la Tunisia. Il primo premio per il miglior magazine a fumetti e’ andato infatti al lavoro proposto da Lab619.

CairoComix non e’ l’unico festival dedicato al fumetto e all’illustrazione in Nord Africa. Ci sono FIBDA che ormai da otto anni si svolge ad Algeri, e il Festival di Tazarka, in Tunisia, che e’ stato il primo concepito nel continente.

Lettura (in italiano) consigliata: Fumetto e animazione in Medio Oriente di Serenella di Marco (Ed. Tunué, settembre 2011).

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