Vincenzo Maddaloni
Step by Step
27 Ottobre Ott 2015 1309 27 ottobre 2015

Polonia. Tremate, tremate i fascisti son tornati

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Beata Szydlo, del partito di estrema destra Diritto e Giustizia

La Polonia si è buttata a destra anima e corpo, seppellendo così le sinistre che, incapaci di superare la soglia di sbarramento dell' 8 per cento, non avranno nemmeno un deputato. Diritto e Giustizia, il partito ultra-conservatore ed euroscettico di Jaroslaw Kaczynski, ha trionfato con il 42 per cento dei consensi ottenendo quindi un premio di maggioranza che gli farà assegnare almeno 238 seggi sui 460 che compongono il “Sejm”, la Camera Bassa.

A guidare il nuovo esecutivo sarà, Beata Szydlo, 52 anni, volto nuovo di Diritto e Giustizia. Ma il programma resta quello di una destra nazionalista defensor della patria, della tradizione cattolica reazionaria, dell' intervento dello Stato nell’economia, del sostegno delle famiglie e delle piccole imprese della chiusura delle frontiere per i profughi. Una destra nazionalista che vuole stare nella Nato per contrastare la Russia. Infatti, i conservatori sostengono , tra l’altro, la necessità di aumentare la presenza militare statunitense sul territorio polacco e hanno annunciato di voler incrementare la spesa militare almeno fino al 2,5 per cento del pil. Essi hanno pure forti dubbi se continuare a stare nell'Europa oppure no.

Sui temi etici, Diritto e Giustizia che, ha posizioni molto vicine alla chiesa cattolica polacca è contrario ad ogni forma di aborto, tende a rendere più difficile l’accesso alla fecondazione assistita, vuole aumentare le ore di catechesi a scuola e infonde la paura dell’Islam, come dimostra il rifiuto paradossale di accogliere i profughi siriani provenienti dalle classi medie e in fuga dalla guerra. Insomma un programma che per l'intera campagna elettorale è stato sostenuto dall' «impero mediatico» centrato sull’emittente Radio Maria che tanto piaceva a papa Wojtyla.

Non a caso sulla Gazeta Wyborcza, il più importante quotidiano polacco, diretto e fondato nel 1989 da Adam Michnik, ex dirigente del movimento "Solidarność", il vicedirettore Jarosław Kurski teme che Diritto e Giustizia riesca a ottenere abbastanza consensi in parlamento (sono necessari i tre quinti) da cambiare la Costituzione – che secondo lui è il suo principale obiettivo – e mettere a repentaglio la democrazia in Polonia. Per questo invita gli oppositori al partito di Jarosław Kaczyński a “mobilitarsi e rendersi conto di quanto la situazione è grave”: “Abbiamo bisogno di un’alleanza di tutti coloro che vogliono difendere la democrazia contro gli abusi della maggioranza parlamentare. Occorre che la società civile, i mezzi d’informazione e i partiti indipendenti si oppongano all’autoritarismo”. @maddaloniit

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