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Behind reputation
27 Ottobre Ott 2015 1158 27 ottobre 2015

#StoConNeve riesce a lasciare traccia sul bianco Nivea?

#stoconneve

Nivea contro Neve. Vicenda stranota che ha visto il colosso tedesco Beiersdorf imporsi sulla piccola realtà piemontese costretta a ritirare dal mercato le sue linee di prodotti a marchio Neve e Neve Make up. Motivazione? Nome troppo simile a Nivea, come indica il latino niveus/nivea/niveum che significa “bianco come la neve”.

Naturalmente non sta a noi analizzare l’aspetto legale della vicenda che ha consegnato lo scettro del vincitore alla multinazionale. Ciò su cui, invece, vale la pena riflettere sono le conseguenze che questa decisione ha scatenato tra l’opinione pubblica che si è subito erta a paladina della piccola azienda torinese attraverso il mondo del web. Infatti, è proprio sui social network che si è combattuta la vera battaglia, a colpi di hashtag e petizioni su Facebook e Twitter per convincere il marchio tedesco a ritirare la causa. Così in pochi giorni l’hashtag #StoConNeve è rimbalzato sulle bacheche Facebook e Twitter degli utenti, dando una inaspettata popolarità a Neve, marchio senz’altro nobile e cruelty free ma decisamente di nicchia in quanto notorietà. Almeno fino a prima della querelle virtuale con il “gigante cattivo” che ha consentito a Nivea di raggiungere un pubblico più vasto che, pur non essendo necessariamente a favore di una bellezza sostenibile, si è sentito di schierarsi con il marchio più debole. Un punto a favore di Neve dunque.

Ad aggravare la situazione, la decisione della multinazionale tedesca di non rispondere ai commenti negativi sulla sua pagina Facebook, anzi, di cancellarli proprio. A questo punto il problema della causa legale Nivea versus Neve è passato in secondo piano alla velocità della luce per lasciare al centro della polemica la “cattiva gestione” della crisi da parte del management aziendale.

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