Simone Migliorato
Coloro che si gettano nel fuoco
12 Novembre Nov 2015 1521 12 novembre 2015

Michele Serra, perché?

Michele Serra Verona

Essendo un lettore de Il Foglio non leggo Michele Serra, ma solo per una questione di lontananza culturale.

Detto questo, è ovvio che io, che non sono nessuno e che scrivo su questo blog per sfogo personale, sono invidioso di Michele Serra: produce la rubrica più letta sul quotidiano più letto in Italia, scrive libri di successo, è autore di trasmissioni importantissime, è insomma al centro del dibattito culturale di questo paese. Cioè, nella mia vita da impiegato, è ovvio che vorrei vivere la vita di Michele Serra.

Ho già detto che non leggo Michele Serra, ma essendo Egli un intellettuale di successo, mi capita a volte girovagando su internet o sfogliando cose varie di imbattermi in sue dichiarazioni, in suoi articoli, o cose del genere. Avevo un ex collega talmente infoiato con Michele Serra che aveva addirittura aperto una pagina Facebook con il nome di Michele Serra in cui pubblicava L’Amaca, pagina che è stata chiusa quando Michele Serra disse che non aveva nessuna pagina su internet, e allora il mio amico chiuse la pagina scusandosi con lo stesso Serra che il giorno dopo su L’Amaca lo citò o lo ringraziò (insomma, uno può anche non leggerlo, ma non si può dire che non sia un gentiluomo anche un po’ conservatore).

Detto questo, ieri mi è capitato di intravedere un video in cui Michele Serra si porta a spasso per Milano J-Ax parlando del degrado delle periferie: ovviamente non l’ho voluto vedere, come non ho voluto vedere quel video in cui sempre Michele Serra si portava Fedez in giro per Milano, su un tram de ‘na vorta, parlando di nuove resistenze. Anche se sono lontano culturalmente da Michele Serra, anche se sono un semplice impiegato che ha un blog per sfogo personale, anche se nessuno mi caga, possiamo lanciare una petizione per chiedere a Michele Serra di smetterla di intervistare certi personaggi?

Perché Michele Serra, er mejo figo der bigonzo del giornalismo italiano, un intellettuale progressista di punta, non intervista (che ne so, cito a braccio gente importante del suo giro): Bauman, Henry Lévy, Piketty, Pennac, Krugman, Benni, Vecchioni, Tsipras, Latouche, Petrini e molti, molti altri ancora che non mi vengono in mente?

Michele Serra, tu che puoi fallo, gira il mondo, intervista intellettuali fichi: fallo per noi che facciamo gli impiegati.

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