Elena Stoppioni
La speculazione edilizia
16 Novembre Nov 2015 0724 16 novembre 2015

Hashtag di #cambiamento

Clima Cambiamento
Ieri non è più, domani non è ancora. Non abbiamo che il giorno d’oggi. Cominciamo. (Madre Teresa di Calcutta)

Di cosa parliamo in questo "strano" nuovo inizio della settimana? Ovvero: riflessioni dopo una nottata passata sui Social mentre davano fuoco alla mia Parigi

...mi perdonerete se il nostro appuntamento settimanale sposterà il suo consueto focus dall'edilizia a ciò che ha scosso il mondo venerdì notte. Ma se vogliamo che il cambiamento permei il nostro modo di lavorare e costruire, le ultime due cose che dobbiamo sforzarci di non spegnere sono la curiosità e la capacità di giudizio su ciò che accade intorno a noi. E il lunedì non deve affievolire il contraccolpo di questo terribile fine settimana, lo deve sedimentare, fare diventare roccia alla quale ci possiamo ancorare.

La mia nottata venerdì è passata seduta per terra accanto al televisore al minimo volume per non svegliare i miei figli, col cellulare in mano e in carica per avere notizie immediate dei miei cari a Parigi (la mia famiglia è in parte francese). Incrociando notizie alla TV e sui Social.

E allora oggi vorrei aggiungere almeno un “serve” e qualche hastag ai "cosa serve adesso" nel bel post di sabato firmato da Francesco Cancellato:

Serve #positività

Scopo degli attentati era evidentemente terrorizzare l'Occidente per perseguire gli obiettivi di un'azione che, dietro a motivazioni religiose, ha chiare finalità di egemonia geopolitica. Quindi la vera resistenza è non perdere il gusto del quotidiano e affermare strenuamente la positività del reale.

Non stanno attaccando i quartier generale del potere, l’attacco è ai ristoranti, alle sale da concerto… alla vita di tutti i giorni. Pertanto sarebbe un delitto anche“delegare” ai governanti il cambiamento (è proibito trincerarsi dietro a “sono cose più grandi di noi, che possiamo fare?”).

Possiamo.

Possiamo insegnare ai nostri figli a guardare ai titoli di giornale senza tremare, possiamo continuare ad andare a cena fuori, possiamo sorridere all’immigrato e alla donna col velo per strada solo perché parte della stessa umanità, possiamo amare senza riserve, e cercare di costruire questo mondo cane dal di dentro dei nostri doveri quotidiani.

Possiamo cioè rispondere che la realtà è positiva perché ogni giorno è un regalo. Quanto vale il mio contributo? Sicuramente una goccia nel mare, ma anche la molecola più dura e adamantina senza uno solo dei suoi legami perde la sua natura!

#PortesOuvertes e taxi free, ovvero: lamore è forte come la morte

La notte di venerdì su twitter circolavano post con l’hastag #portesouvertes (porte aperte) come questo: “rue tal dei tali, digitate il codice xxx per entrare” (in molti edifici parigini ci sono tastierini numerici al posto delle serrature). Molti ragazzi hanno raccontato di aver passato buona parte della notte al sicuro in casa di estranei mentre fuori imperversava il delirio.

Poche ore dopo, si sparge la notizia che i tassisti parigini stanno riaccompagnando a casa le persone sotto shock a tassametro spento.

Un hashtag non nasce da solo: c'è sempre una prima persona che lo crea perché ha fatto qualcosa o si è accorta di qualcosa. C’è stato qualcuno che per primo ha deciso di aprire agli altri casa sua venerdì notte, e c’è stato un tassista che per primo ha spento il tassametro e ha portato a casa chi non si sentiva al sicuro.

Le forze della storia possono essere cambiate dall'iniziativa di un singolo uomo.

Perché le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell'uomo.

Così mai come oggi voglio affermare che “il #lunedì è il giorno più bello della settimana”. Il giorno della rinascita alle buone solite cose. Il giorno, cioè, della resistenza.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook