Alessandro Oliva
Viva la Fifa
26 Novembre Nov 2015 0841 26 novembre 2015

Juve, la Champions ti fa ricca: andare agli ottavi può valere fino a 80 milioni

Juve

Vincendo per 1-0 in casa sul Manchester City, la Juventus si è assicurata con un turno di anticipo il passaggio del turno agli ottavi di Champions League. E mentre i tifosi festeggiano, la dirigenza non è da meno. Perché come ben sappiamo, partecipare al torneo continentale permette alle casse di un club di incamerare grossi ricavi.

Ricavi che sono di due ordini: i premi Uefa da una parte, i diritti tv (ovvero il market pool) dall’altra. Nel caso dei bianconeri, il passaggio del turno al momento vale 75,5 milioni di euro. Al momento, perché manca ancora una gara alla fine del girone e molto dipenderà da due scenari: il risultato del match di Siviglia (con conseguente qualificazione come prima o seconda) e la qualificazione contemporanea della Roma.

Vediamo prima come la Juventus ha raggranellato i 75,5 milioni fino ad ora. Bisogna prima contare i premi Uefa, legati a partecipazione e risultati nel girone. Il club ha guadagnato subito 12 milioni di euro di participation bonus, solo per il fatto di essersi qualificata al torneo. A questi si aggiungono 1,5 milioni di premi a vittoria e 500mila euro a pareggio. Compreso il risultato di ieri sera, quindi, la Juve ha guadagnato 5,5 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 5,5 milioni di premio-qualificazione agli ottavi: in tutto fanno 23 milioni di premi.

A questi vanno aggiunti i premi dai diritti tv, derivanti dal cosiddetto market pool. Questo viene distribuito alle squadre di ogni Paese, in base al valore del mercato tv nazionale di riferimento. Per quest’anno, la Uefa girerà alle squadre di Serie a che partecipano alla Champions 110 milioni di euro. Di questi, il 10% (cioè 11 milioni) sono andati da regolamento alla Lazio, che è stata eliminata ai preliminari dal Bayer Leverkusen. Restano in ballo quindi 100 milioni, che vanno suddivisi così: la prima metà in base alla posizione in classifica ottenuta da Juve e Roma nel precedente campionato, mentre la seconda metà viene distribuita ai due club in base al numero di gare disputate in questa Champions.

Detto questo, facciamo il conto. La prima metà, 50 milioni, finisce per il 55% (27,5 milioni) alla Juve prima in classifica lo scorso anno e per il 45% (22,5 milioni) alla Roma seconda. La seconda metà – quindi altri 50 milioni - dipende come detto dal numero di gare disputate, quindi di fatto dai risultati. Al momento possiamo fare delle ipotesi, visto che il dato definitivo si ha solo a fine torneo, o comunque quando entrambe le squadre concludono la loro avventura europea. Ecco perché nello scenario va incluso anche quello che potrebbero fare le squadre dagli ottavi in poi. Se sia Roma che Juventus passano il turno, cosa al momento probabile (dipende che faranno i giallorossi nell’ultima gara, sulla carta favorevole) e però escono agli ottavi, giocano lo stesso numero di gare: 8 ciascuna. Il che significa spartirsi equamente i 50 milioni di euro rimasti: alla Juve andrebbero quindi i 75,5 milioni di euro.

Una cifra che per il club degli Agnelli può lievitare fino ad 80 milioni: uno scenario che si verificherebbe se la Roma uscisse al girone. In questo caso, la Juve si ritroverebbe in ogni caso a giocare più gare dei giallorossi, incassando quindi di più. Una cifra che la Juve potrebbe raggiungere comunque, nel caso anche del primo scenario, se a quei 75,5 milioni si aggiungono gli incassi da stadio: lo scorso anno la cavalcata fino alla finale fu un trionfo per il club, dal punto di vista del botteghino. Prendere al sorteggio una big agli ottavi potrebbe vedere certi numeri replicati.

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