Edoardo Varini
Due o tre cose che so del mondo
1 Dicembre Dic 2015 2210 01 dicembre 2015

Io oggi mi vergogno di essere europeo

Modern1

Nell'Unione Europea quest'anno sono entrati 900.000 migranti, di cui due terzi dalla cosiddetta "rotta dei Balcani". Parte dalla Turchia, attraversa i paesi dell'ex Jugoslavia e termina in Austria o Germania.

Non è più la tratta del Mediterraneo centrale – dalle coste dell'Africa all'Italia attraverso il Canale di Sicilia – la più utilizzata per entrare in Europa, e non lo è più da quest'anno. Si sale su imbarcazioni di fortuna sulla costa turca e si sbarca su un'isola greca, da dove poi si prosegue fino alla Macedonia. Da qui, via treno o via camion, attraverso la Serbia fino all'Ungheria. Dove molti si fermano. Altri, in forza del trattato di Schengen, proseguono per Austria, Svezia e, soprattutto, Germania, solitamente fino alla cittadina di Passau, in italiano Passavia, dove può capitarti la mattina di trovarti un gruppetto di siriani nel cortile.

La maggioranza dei migranti che percorrono la rotta dei Balcani un tempo erano di origine balcanica, ora non più: sono in gran parte siriani, afghani e somali.

La Bulgaria sta cercando di contrastare il flusso erigendo un muro di recinzione al confine con la Turchia, quella Turchia che decide l'entità del flusso. È il suo potere. È dove origina il ricatto. Davanti a cui l'Europa fa ciò che le viene meglio: cede. Tre miliardi di euro, la promessa dell'abolizione di visti tra un anno e di un'imminente adesione all'Unione Europea, senza curarsi del mancato riconoscimento da parte del governo turco del genocidio armeno, perpetrato dall'Impero ottomano tra il 1915 ed il 1916: un milione e mezzo di morti. Un Olocausto cristiano, organizzato anch'esso da ufficiali tedeschi. Sarebbe come ammettere in un consesso civile un negazionista dei campi di sterminio. Su che base gli parli? La realtà? Il bene? il progresso? Non puoi parlarci. Puoi solo prenderlo a calci in culo.

Ma la pavidità europea ha confini troppo illimitati per arginarla con mura.

E così avviene che la "grande coalizione" militare anti-Isis di cui parlava Hollande ora è soltanto un coordinamento di qualche cacciabombardiere. Nessuna truppa di terra.

Magari quattro incursori statunitensi da far saltare su qualche elicottero dopo millantate imprese.

Non c'è nerbo. Non c'è verità. Non c'è decenza. Solo la certezza di altre vittime innocenti per mano di folli che pensano di riscattarsi dando alla propria bestialità un nome divino.

Io oggi mi vergogno di essere europeo.

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