Cristiano Bosco
Vanilla Latte
5 Dicembre Dic 2015 0012 04 dicembre 2015

"A Very Murray Christmas" è tutto ciò di cui avete bisogno, questo Natale

A Very Murray Christmas

Sia che siate già entrati in modalità “Natale /ON”, sia che l'atmosfera delle festività non vi abbia ancora circondato o travolto (sempre che voi lo desideriate, s'intende), “A Very Murray Christmas” è tutto ciò di cui avete bisogno per la stagione natalizia 2015. Certo, vagonate di regali più o meno utili, infornate di parenti-conoscenti-amici e abbuffate come se non ci fosse un domani (spoiler: c'è, un domani) sono quasi sempre le benvenute, con l'avvicinarsi del Natale. Ma “A Very Murray Christmas” può fare la differenza.

Giunto in Italia in contemporanea con gli Stati Uniti – grazie, Netflix – e disponibile in lingua originale e già (se proprio non potete farne a meno) con i sottotitoli in italiano, “A Very Murray Christmas” è una produzione originale Netflix – grazie, Netflix – dedicata al Natale. Il gioco di parole si evince già dal titolo, dove Murray, cognome del protagonista, l'attore barra icona barra leggenda vivente Bill Murray, sostituisce, per pronuncia simile, il classico “Merry”, “felice”, diventando così “Un Natale Molto Murray”.

Della durata di circa un'ora, il film è una via di mezzo tra un classico musical natalizio, dal sapore molto retrò, e una commedia, con Murray nei panni di sé stesso. L'idea è piuttosto curiosa: 24 dicembre, isola di Manhattan a New York, lo storico Hotel Carlyle nell'Upper East Side. Un celebre attore – Murray, appunto – ha in programma uno speciale show di Natale in diretta televisiva con una grande quantità di ospiti illustri, da George Clooney a Papa Bergoglio. C'è solo un piccolo problema: la Grande Mela è sotto attacco da parte di una tormenta di neve, con tanto di aeroporti chiusi, mezzi pubblici fermi, strade deserte e nessuno che esca di casa. Nessuno degli special guest si è presentato. Il disastroso show ha vita breve, e Murray si ritrova da solo, in un albergo pieno di sconosciuti (ed è subito “Lost in Translation” – correte a leggere il nome di chi dirige, o aspettate qualche riga).

Da qui, una lunga serie di incontri più o meno fortuiti da parte del protagonista, in una produzione che può contare un cast stellare con nomi – tra apparizioni fugaci e ruoli più rilevanti – quali George Clooney, la cantante Miley Cyrus, il musicista Paul Shaffer (per anni "spalla" di David Letterman), i comici Amy Poehler e Chris Rock, e moltissimi altri tra cui Jason Schwartzman e Rashida Jones, l'attore Michael Cera e la band dei Phoenix al completo, nei panni di chef francesi dalle inattese qualità canore. La regia è affidata all'abile mano di Sofia Coppola, che non dirigeva da “The Bling Ring” (2013), mentre la sceneggiatura è firmata dagli stessi Bill Murray e Sofia Coppola assieme a Mitch Glazer (che ha scritto anche l'atteso “Rock the Casbah”). Pur non riscrivendo la storia del cinema, “A Very Murray Christmas”, carico di riferimenti alla cultura americana delle festività natalizie, appare come un simpatico e del tutto piacevole omaggio agli show di un tempo che non c'è più, dove Murray fa da mattatore – talvolta anche nel ruolo inedito di cantante – ma nel quale anche gli altri nomi recitano la parte del leone, a cominciare da Miley Cyrus che, stranamente vestita e particolarmente sobria, riesce a offrire il meglio di sé prestando la sua inconfondibile voce ad alcuni classici brani della tradizione.

Forte, fortissimo, incarnato dal personaggio principale e da alcuni sparring partner, il tema della solitudine, che ovviamente acquisisce un peso ancora maggiore nelle feste natalizie. Ma il protagonista, a dispetto delle condizioni meteorologiche estreme e delle difficoltà che emergono man mano che si avvicina il giorno di Natale, riesce a trovare inaspettata compagnia e fratellanza negli altri ospiti rimasti intrappolati nel bellissimo Hotel Carlyle. Ed è forse questa, o meglio non solo questa, la lezione che “A Very Murray Christmas” vuole offrire: sia che siate soli, sia che siate in compagnia di persone care, l'importante è che trascorriate un felice Natale. E se c'è Bill Murray, ancora meglio.

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