Cristiano Bosco
Vanilla Latte
10 Dicembre Dic 2015 1811 10 dicembre 2015

Alcolici a domicilio? A New York, Amazon li consegna in un'ora

Prime Now

Avete presente quelle particolari serate (ma anche mattinate/pomeriggi, a seconda dei gusti), in cui avete zero voglia di uscire, magari perché siete appena rientrati a casa dal lavoro, o perché fuori c'è un tempo che assomiglia a una via di mezzo tra il diluvio universale e una nuova era glaciale, e l'unica cosa che vorreste realmente fare è stare seduti sul divano a fare overdose di serie TV armati esclusivamente di un telecomando e di un bicchiere di vino/birra/whisky – ma quando aprite il frigo o la cantina vi trovate di fronte a scaffali vuoti? Ecco, Amazon deve aver probabilmente pensato a questa particolare sensazione di vuoto, quando ha escogitato il suo nuovo, formidabile, servizio.

Perché a partire da questi giorni, i clienti dell'imperatore globale del commercio online residenti nell'isola di Manhattan, a New York, potranno ricevere birra, vino e alcolici di qualsiasi genere direttamente sul proprio portone di casa, nel giro di circa un'ora. Tutto questo, ordinando comodamente dall'apposita app di Amazon, che attraverso Prime provvederà a consegnare la merce desiderata in tempi da record. Incredibile, ma vero. Ed è doveroso evidenziare che il servizio imbastito nella Grande Mela non è neppure il primo esempio di one-hour delivery di alcolici: già lo scorso settembre, il Wall Street Journal aveva riportato di un analogo sistema di consegna, sempre a cura di Amazon, a Seattle, nello Stato di Washington – non nascondendo una certa preoccupazione per le decine di start-up alternative che propongono il medesimo servizio, costrette a convivere con l'ingombrante concorrenza della multinazionale. Nello Stato di Washington, Amazon dispone della licenza per distribuire alcolici; a New York, si limita all'imballaggio, subappaltando il servizio ad aziende specializzate nella consegna a domicilio: nella sola Manhattan, esistono centinaia di imprese che si occupano di “liquor delivery”.

A NYC, il costo della consegna in sessanta minuti, è di 7.99 dollari, che si aggiungono al prezzo dei prodotti ordinati (15 dollari l'ordine minimo) con l'apposita app Prime Now. Ma, udite udite, è prevista la consegna gratuita a coloro che non hanno fretta, e che sono disposti ad attendere fino a due ore per ricevere gli alcolici desiderati. Tuttavia, non sempre va tutto come previsto, e l'ottima idea è forse da perfezionare nella pratica: un reporter del New York Post ha sperimentato il sistema, piazzando un ordine di birre (una confezione da sei di Stella Artois e una lattina di Boddington’s Pale Ale, per la precisione) alle 6 del mattino, ma se le è viste recapitare non prima di quattro ore dopo.

Ma non è tutto. Oltre alla triplice minaccia vino-birra-alcolici, Amazon ha annunciato di aver messo a segno un altro colpo dal successo assicurato: l'alleanza con Eataly. Il gigante made in Farinetti con avamposto newyorkese, infatti, è ora partner: d'ora in poi, sarà possibile scegliere online, con un click, e ricevere a casa anche le specialità tricolori, consegnate a domicilio. Il servizio, naturalmente, è disponibile solo all'interno dei confini di Nuova York. Per chi volesse provarlo, sperimentando così l'emozione di ordinare sul proprio cellulare una bottiglia di una bevanda alcolica e una confezione di orecchiette Eataly, le opzioni, finora, sono due: trasferirsi a Manhattan, o attendere che Amazon arrivi ad applicare l'idea anche nel resto d'Italia oltre che nella sola Milano. In entrambi i casi, un'eventualità per cui vale la pena festeggiare con un brindisi. Magari con uno champagne consegnato a domicilio.

Aggiornamento. Milano come New York. Un servizio analogo, proprio a cura di Amazon, è a disposizione dei (fortunati) consumatori milanesi. Amazon Prime Now, dal tre novembre scorso, è operativo anche nel capoluogo lombardo, con consegna di merce in un'ora. Anche di alcolici. Un piccolo passo per una bottiglia di rum, un grande passo per l'umanità. Cin cin.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook