Paola Bisconti
Anam
11 Dicembre Dic 2015 1045 11 dicembre 2015

Lèmme Lèmme. Viaggio nel Salento in bianco e nero

Lemme Lemme

È un passo lento, un dolce fluire, un’oscillazione del tempo che lo scatto immobilizza. È una vertigine di meraviglia, incanto e stupore. È la raccolta fotografica di Marcello Moscara, uno dei più grandi artisti salentini, intitolata “Lèmme Lèmme. Viaggio nel Salento in bianco e nero” pubblicato da Edizioni Moscara Associati.

Con questo suo ultimo libro, Moscara ritrae paesaggi, attimi e visioni di una terra narrandola con uno sguardo insolito, fuori dai clichè e dalle convenzioni che la riducono a una semplicistica alchimia tra vento, sole e mare. I colori, Moscara li lascia all’immaginazione dello spettatore che può viaggiare da seduto sfogliando la raccolta, assaporandone gioie e malinconie, apprezzando la compostezza di ogni immagine, la lucentezza e le ombre. Ogni foto cattura l’attenzione, crea suggestioni, emoziona.

Senza fretta è possibile vivere una poesia fotografica che contribuisce a idealizzare un lembo di terra che tenta di proiettarsi nel futuro, ma non abbandona le redini del proprio passato. Si percorrono così vie, piazze, stradine che non sembrano essere tracciate nei numerosi itinerari turistici. Si ha l’impressione di seguire i passi di Moscara che con la curiosità tipica dell’esploratore si addentra nel cuore di un paese o città cogliendone con gioviale maestria ogni anfratto immortalandolo per poi farne dono a chi vorrà scoprire sorprendenti visioni.

È un nuovo mondo quello presentato nel volume “Lèmme Lèmme” che come scrive Natalia Aspesi, nota critica cinematografica, nell’introduzione altro non è che “la conferma del talento, in questo caso di vera arte, di Marcello Moscara”.

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