Paola Bisconti
Anam
6 Gennaio Gen 2016 1435 06 gennaio 2016

Le avventure di Olga di carta

Olga Di Carta

Olga è una deliziosa bambina di appena undici anni, esile come una foglia che adora trascorrere lunghe ore nel bosco a passeggiare, parlare con il suo cane Vado, dotto e intelligente, ma soprattutto ama raccontare storie meravigliose. È lei la protagonista del nuovo libro di Elisabetta Gnone “Olga di carta” pubblicato dalla storica casa editrice Salani, con alle spalle ben 150 anni di attività. Questa adorabile fanciulla ha quindi una grande dote: illustrare mirabolanti racconti in una maniera così straordinaria da incantare il pubblico fino a convincere gli ascoltatori che siano veri. C’è chi si apposta sugli usci delle case, chi si nasconde tra i cespugli o chi le si accosta drizzando le orecchie per ascoltarla meglio perché quando Olga parla sembra quasi che le parole fluiscano spontanee suscitando innumerevoli sentimenti.

Chi la ascolta si convince che Olga di carta abbia realmente incontrato personaggi un po’ strambi come il tasso che sa parlare, il coniglio che prima di diventare un barcaiolo è stato un topo di biblioteca, il venditore di tracce, Melo che vive in aria a bordo di una mongolfiera riportando tutto ciò che la gente smarrisce da un capo all’altro del mondo, il marinaio Ik che attraversa il mare remando senza fermarsi mai dimostrando di avere una grande tenacia, la bellissima principessa in groppa a un fenicottero rosa e Cristaldina, la fanciulla di pietra. Olga fa credere anche di aver incontrato la Grande Famiglia del circo nella quale vi entrerà a far parte diventando una di loro e facendo un numero di magia con l’orso che desidera fare il sarto.

Tutto ha inizio un giorno quando per consolare il suo amico Bruco stanco di essere preso in giro da Grumo Malan e la sua banda solo perché più introverso e timido degli altri, Olga decide di raccontare a lui e all’amica Mimma la storia della bambina di carta che lascia la sua adorata mamma per mettersi in viaggio e raggiungere la maga Ausolia, l’unica in grado di aiutarla ad esaudire il suo desiderio. Olga di carta desidera tanto essere trasformata in una bambina normale. Sì, ma normale come?

Nella contea di Balicò girano strane voci sul suo conto e queste infastidiscono la nonna Almida che non tollera le astruse considerazioni sulla sua nipotina, le trova sconvenienti e inopportune. Il professore Debrìs per esempio tenta ostinatamente di trovare una spiegazione riguardo la veridicità delle storie di Olga consultando l’enciclopedia di scienze naturali, la barbiera Tomeo, invece, considerata “la più acuta, la più intelligente lettrice di animi e di messaggi nascosti fra le righe” afferma che la bambina abbia scoperto come vincere la paura. Forse sarà così. Di una cosa siamo certi: le avventura di Olga di carta aiutano i lettori, grandi o piccoli che siano, a imparare ad affrontare le avversità della vita, a riconoscere i propri limiti e a individuare le qualità.

Questo meraviglioso libro nel quale sono inserite le spettacolari illustrazioni realizzate con la tecnica del papercut non solo conferma le eccezionali doti dell’autrice già nota e apprezzata dal pubblico, ma descrive tra sorprese ed intense emozioni, la bellezza del viaggio come metafora dell’esistenza. L’angoscia di Olga di poter essere bagnata dalla pioggia, il timore di lasciarsi trasportare da una folata di vento troppo forte o il terrore di essere bruciata da una scintilla di fuoco non sono altro che le nostre paure quotidiane, i limiti da superare, le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino. Olga ha superato una miriade di ostacoli nonostante la sua gracilità, ha attraversato mari, monti, valli, terre ghiacciate e cieli aperti, ha affrontato rischi e pericoli con audacia e coraggio, ha dimostrato di essere generosa e gentile, intraprendente e accomodante, forte e paziente. Ha saputo riporre fiducia negli altri perché “non inganna gli occhi ciò che va dritto al cuore” e ha saputo consolare ed essere ascoltata ripetendo che “non tutto né tutti sono per sempre perduti”.

Olga di carta non ha mai avuto pregiudizi, ha posseduto uno spirito ardimentoso e si è sempre adattata in ogni ambiente si trovasse, a volte ha saputo riconoscere i propri errori mostrando di essere umile e saggia. Questa bambina ci ricorda nella sua innocente semplicità che la diversità è un dono e che ciò che noi possiamo ritenere imperfezioni in realtà sono doti che ci rendono unici proprio come Olga di carta. Ciò che conta è accettarsi ritrovando più fiducia in se stessi.

Come Olga tutti noi compiamo un viaggio nel quale è possibile riscoprire la bellezza delle cose fragili, ma altrettanto preziose proprio come la carta. Proviamo a pensare a tutte le volte che abbiamo desiderato rifugiarci tra le pagine di un libro, affondare nella ruvidezza della carta e respirare il profumo dell'inchiostro. Dolce lenitivo delle nostre avversità perché in fondo il segreto sta proprio lì, nella carta.

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