Paola Bisconti
Anam
11 Gennaio Gen 2016 1745 11 gennaio 2016

La Divina Commedia. Un classico illustrato per bambini

Paolo Di Paolo

L’abbiamo studiata a scuola, c’è chi l’ha amata e chi invece odiata. Ascoltare la declamazione dei più famosi endecasillabi che celano un’enorme mole di sapere da importanti intellettuali e attori come Carmelo Bene e Roberto Benigni ha reso l’opera ancora più maestosa di quanto non lo sia già. È in assoluto l’impresa letteraria più complessa e nota al mondo. Il poema “La Divina Commedia” è considerata la pietra miliare della cultura italiana ed ora a distanza di 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, un grande autore come Paolo Di Paolo ha deciso di riproporre per i più piccoli il viaggio nell’Inferno, Purgatorio e Paradiso in una versione in prosa illustrata da Matteo Berton e pubblicata dalla casa editrice “La Nuova Frontiera Junior”.

Imperdibile per grandi e bambini questa nuovo libro conduce i lettori in un’avventura straordinaria iniziando dai meandri di quella selva oscura dove Dante accompagnato dal sommo poeta Virgilio si addentra con temerarietà incontrando nei gironi infernali i dannati costretti a subire il tormento delle pene dell’inferno a causa dei peccati compiuti. Qui alcuni personaggi hanno le sembianze di creature terribili e mostri mitologici come il cane a tre teste o il mostro con il corpo di serpente. Da queste oscure profondità prosegue il cammino faticoso e impervio in quello che è il Purgatorio fino ad arrivare nel Paradiso dove nell’armonia delle sfere celesti Dante incontra la sua amata Beatrice. Ecco che si può cogliere in quest’ultima parte, un profondo slancio poetico che non si limita ad identificarsi in una fede religiosa attraverso la visione di Dio, ma appare come un inno alla vita e un’esaltazione di essa stessa. Qui la gioia è pura e la beatitudine eterna.

Rimanendo fedelissimo alla trama sebbene sia stata sintetizzata, Di Paolo ne semplifica il linguaggio e alcuni passaggi rendendo più fluida la narrazione accattivando anche il lettore più distratto che non può fare a meno di lasciarsi trasportare dalle avventure di un eroe d’altri tempi. “Descrivendo l’indescrivibile” Dante supera la fantasia sfidando l’immaginario umano e catapultandosi in una dimensione mai esplorata dalla mente umana. “Un uomo vivo che attraversa il regno dei morti” scrive Di Paolo nell’introduzione dove bada bene a ricordare di non considerare queste pagine come una sostituzione di quelle originali, ma di interpretarle una porta d’ingresso verso un viaggio da compiere nella sua originalità per poterne assaporare l’autentica melodia dei versi, l’armonia delle strofe, la suadente musicalità di una lingua che appartiene alla nostra storia.

Fondamentale è il supporto delle immagini a cura di Matteo Berton che facendo anche un uso sapiente dei colori rende più chiare ed esplicite alcune descrizioni accompagnandole con elegante sobrietà e raffinatezza visiva. Dal rosso fiamma dell’Inferno, al grigio e verde del Purgatorio fino a raggiungere il bianco e il dorato del Paradiso si compie un volo tra reale e immaginario.

Il poema rimane intramontabile per la inimitabile abilità nel racchiudere tutti i sentimenti dell’essere umano. Pensiamo alla paura, alla rabbia, all’invidia così come all’amore e alla gioia. Questa meravigliosa pubblicazione fa riscoprire la bellezza della letteratura capace di ricordarci come sia facile smarrire la via, perdere la guida e restare offuscati dagli accecanti bagliori ed è allora che la conoscenza può rivelarsi fondamentale per compiere la propria singolare sfida. Il testo nella splendida versione contribuisce a infondere coraggio per poter affrontare la vita, sostenere l’inferno terrestre e beneficiare del paradiso in terra.

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