Francesco Lanza
Fight Web
12 Gennaio Gen 2016 0839 12 gennaio 2016

Stare male da Dio a Capodanno

Abudabi
macchinina rossa dove vai? A Dubaaaaaiiii (anche se nella foto è la moschea di Abu Dabi. Bella.)

Ora che sono tornato e l'ho detto a mia mamma (mai far preoccupare una mamma a distanza), posso raccontare la mia amazing esperienza del capodanno 2016.
A livello di sfiga è stato totale, ma ho potuto apprezzare uno di quei semplici valori della vita che è l'assicurazione sanitaria per i viaggi all'estero.
Ho insistito molto, prima di questo viaggio negli Emirati Arabi Uniti, per sottoscrivere un'assicurazione temporanea di copertura sanitaria che coprisse me e i miei compagni di viaggio. Sono quelle cose che ti dimentichi sempre, ma se vai in un posto dove la sanità è prevalentemente privata, è meglio farla.
Poi in queste situazioni, l'essere umano tende a vantarsi a prescindere della propria previdenza, usando sempre le stesse frasi, quindi io che come essere umano sono fatto male come tutti gli altri, avrò usato sedici volte la frase: "Meglio farla, se capita che ti devono fare anche solo una lastra, sono soldoni che partono".
Questa petulanza filiniana, alla lunga, porta sfiga, e infatti dopo i primi giorni di interessanti esperienze e visite a posti decisamente fuori dall'ordinario, il 31 dicembre, con la prospettiva di una grigliata serale preparata da un signore inglese che è il super capo di tutti i capissimi capitani della carne grigliata, mi sveglio con 38 di febbre.
Febbre che, nel pomeriggio, sale alla ragguardevole cima di 40.7
Delirio. Visioni mistiche coraniche.
Qualcosa che ho mangiato? No, non sto male di stomaco.
Influenza? Boh, ma mi pare un po' troppa, quella febbre.
Venendo dalla visione continuativa di tutte le stagioni del Dottor House su Netflix, la mia ipotesi, mentre tremo per la febbre, è la seguente: Metempsicosi Articolata Bilatelare di Alan Parson's Project.
It fits con tutti i sintomi: febbre, dolori al cuscino (quando hai oltre 40 di febbre, i sintomi si estendono all'ambiente circostante), sfiga, Jim Morrison seduto accanto al tuo letto che ti guarda e ti dice: "E vai!", con il pollice su.
A quel punto chiedo gentilmente degli impacchi freddi sulla fronte, in quanto la temperatura mi sta evidentemente friggendo il cervello, più dosi elevate di tachipirina.
Verso sera sto meglio, la febbre è scesa a 38 e mezzo. Tanto quanto basta per sedermi a tavola e vedermi passare sotto il naso fettuccine fatte in casa al ragù fatto in casa, formaggi, le migliori costine grigliate che abbia mai annusato in vita mia, affettati (ovviamente siamo andati negli Emirati Arabi portando in valigia due salami grossi come una coscia di Venus Williams ciascuno e una coppa stagionata all'inferno da Satana in persona). Fame zero. Proprio io. Ah, e un Amarone gran riserva del secolo scorso. Aveva un odore buonissimo.
Mentre debolmente sorrido e dico che non fa niente, che sono contento anche solo di riuscire a sedere a tavola con i miei amici, penso: "Domani mattina mi sveglio e spazzolo tutti gli avanzi, altroché. Ho una reputazione da mantenere".
La mattina dopo, la febbre è ancora a 38 e passa, ma c'è una novità: il mio stinco destro è in fiamme, viola, gonfio.
Il Dottor House dentro di me dice: non è Metempsicosi Articolata Bilatelare di Alan Parson's Project, mannaggia al cazzo.
A quel punto prendiamo la decisione: pronto soccorso.
Chiamo l'assicurazione e mi indirizzano verso una struttura, il Medcare Hospital presso Al Safa park.
Mi mandano alcuni documenti da presentare alla reception per la copertura assicurativa.
Al pronto soccorso mi cavano il sangue, mi guardano la gamba, mi misurano la temperatura e dopo un po' la dottoressa torna dicendomi: "Boy, gli esami del sangue mostrano che hai una huge infection. Ora stiamo verificando se l'assicurazione copra il ricovero o se siano cazzi tuoi acidissimi".
- Thank you, doctor.
Intanto mi si agitano intorno infermiere del Bangladesh che parlano con un accento inglese incomprensibile.
"Mr kr kraba daba inction!"
- Infection? Yes, infection.
"No! Injection! ZAC!" e mi infila potentemente un ago nel braccio.
- Thank you, sister, and the soul of your most impressive dead relatives.
Paracetamolo come se piovesse, per abbassarmi la febbre.
Mi portano in stanza. O meglio, una infermiera probabilmente dello Sri Lanka, alta mezzo metro, spinge sulla sedia a rotelle me, che come manzo stazzo oltre il quintale di peso vivo.
- I can walk - dico.
"No no!" E spinge la carrozzella come una piccola Sisifo. Non supera in altezza me seduto sulla carrozzella, quindi da davanti devo sembrare una sorta di Stephen Hawking obeso che procede su una carrozzella motorizzata il cui motore fa questo suono: "HHHUUUAAAAAAAAAGGGGGGG!!"
Mi portano in una stanza, singola.
Con bagno lussuoso.
Finestrone vista grattacieli.
Menu della cucina, aperta 24 ore su 24.
Televisione satellitare.
Mi sistemo.
Entrano altre infermiere che montano flebo a grappolo e mi iniettano roba a caso.
Io mi faccio fare tutto senza chiedere, dopo di ché, l'ultima mi dice:
"Mr kr kraba daba doctor!"
- The doctor? Will come?
"Later! Later! Doctor busy!"

Alle 23 una pallina da golf rotola nella mia stanza. Il dottore che da lì in poi avrei chiamato il George Clooney serbo, entra nella stanza, mi guarda la gamba e dice: "Mr Francisco! Italian! Molto bene! Come va?"
- Hello, Doctor, famm'occ a mammeta, non c'è male dai.
George istruisce l'infermiera: "Infection! Excellent! Brilliant! Antibiotics ma proprio a manetta very well!"
Si fa passare quindi un ferro 7, colpisce la palla verso la stanza successiva e scintillando se ne va.
Mi mettono sotto gli antibiotici. Intanto scopro che il letto ha i pulsanti classici per tirare su e giù lo schienale e su e giù i piedi, ma sul lato esterno ha due pulsanti in più per alzare proprio tutto il letto, quindi mi sporgo oltre il bordo, premo il pulsante "SU" e raggiungo praticamente il soffitto.
Un'infermiera entra e mi guarda: "No! Down!"
Rispondo: - Landing! - mentre scendo premendo l'altro pulsante. Tempo di discesa: 5 minuti, mentre l'infermiera mi guarda.
Accendo la TV e c'è Indiana Jones sottotitolato in arabo.
Poi ci sono gli Avengers.
L'infermiera rientra: "Try to sleep!".
Sleeppo.
La mattina dopo mi sveglio, e la gamba sta peggio. Molto peggio.
Altre analisi del sangue, un po' mi preoccupo. Mentre faccio vedere a mia moglie le meraviglie del letto che va su e giù, cercando di convincerla a trovarne una versione matrimoniale, rientra George Clooney a cavallo di una bestia da Polo. Con la mazza da polo mi scosta le coperte.
- Doctor, the gamba is going so bad.
Risponde: "Very strong bacteria! Excellent! Amazing!"
- Doctor, what can we do, per la madonna?
"More Antibiotics! But the strong one. Bam bam bam! Nurse! ANTIBIOTICS PROPRIO A GARGANELLA!"
- Thank you, doctor.
George al galoppo dell'animale equino esce dalla stanza.
Intanto durante la mattinata passa un altro dottore, che chiamo Cicciopaffutello, il quale sembra molto autorevole e che quindi identifico nel primario capo di tutti i capissimi capitani dei dottori Dubaiesi.
E' molto sorridente e mi spiega come mi sia preso un batterio resistente agli antibiotici più comuni. Niente di cui preoccuparsi.
- But, lovely doctor, cumm' cazz' l'ho accattato 'o bacteria? A little scratch? Is that possible?
"That's sfiga", chiosa accademicamente.
Chiede quindi all'infermiera bangladese se io sia un residente. Essa lo informa che sono un turista con copertura assicurativa. Sorride e mi chiede se abbia qualche altro problema, se voglia fare altri esami.
In un primo momento sono tentato di chiedere una colonscopia con fibra ottica di ultimo modello e salvataggio su chiavetta USB Lamborghini gold del filmato in Full HD del tratto di colon osservabile.
Poi mi dico che no, non sono quel tipo di persona che approfitta della copertura assicurativa per farsi infilare della tecnologia avanzata nel culo, quindi rispondo: - No, besides 'sta rottura di coglioni, I'm fine.
Un po' deluso se ne va.
Con il nuovo antibiotico la gamba migliora e nei due giorni successivi guarisce quasi del tutto, quindi la mattina del 4 gennaio mi dimettono, prenotandomi una visita di controllo per il 7. Si raccomandano di non prendere sole sulla parte di gamba malata, di stare attento in generale.
Il mio pensiero va allo scalo di un giorno e mezzo a Praga, qualche giorno dopo, e al fatto che non potrò godermi la birra Ceca, ma sono contento di uscire.
Il 7 torno per la visita e George Clooney mi prescrive un antibiotico per bocca per finire il ciclo, io accetto senza riserve.
Mi dice di mangiare yogourt e fermenti, perché l'antibiotico è strong. E bevi molto.
Mesamente dico: - Dovrò astenermi dal bere alcool per quanto tempo?
Geroge mi guarda e dice: "Why not? Devi bere il più possibile. Alcool o acqua non mi interessa".
- THANK YOU, MY LORD!
Alla fine, quindi, una buona notizia.

Quello che ho imparato da qusta disavventura:
1. Fare sempre l'assicurazione medica quando si viaggia
2. Alcool + Antibiotici = VAI SEMPRE.


P.s.: durante la mia degenza avevo ovviamente il Wi-Fi gold premium, ma mi sono astenuto dai social, per non avere la tentazione di scrivere di cosa mi stesse capitando, rendendo così mia madre la mamma più preoccupata dell'emisfero occidentale, quindi mi chiedevo cosa mi stessi perdendo sull'Internet, poi ho visto a posteriori che in quei giorni stavate tutti parlando di quanto fosse lungo il pene del vostro cervello in relazione al fatto di essere andati o no a vedere il film di Checco Zalone, quindi alla fine va bene così.

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