Paola Bisconti
Anam
16 Gennaio Gen 2016 1151 16 gennaio 2016

Capriole. Per vedere la vita da un'altra prospettiva

Capriole

Esce per la Casa Editrice Topipittori, nella collana Anni in tasca graphic, il nuovo libro di Marina Girardi “Capriole”. La fumettista, ciclista, pittrice e musicista racconta in questa storia autobiografica la sua infanzia e cosa l’ha indotta ad essere così felicemente ingegnosa e creativa.

Partendo da un piccolo paese di montagna dove lei è nata si prosegue, pagina dopo pagina, in un percorso che ci conduce in giro per le numerose strade del mondo. Con noi è immancabile una buona dose di fantasia. Già! Perché questa sorta di diario non è solo una scoperta nella natura che caratterizza ogni viaggio raccontato con un reportage di immagini, foto, disegni, testi e fumetti, ma anche un’interpretazione colorata e dinamica di quello che è il mondo che ci circonda.

Nel corso dei viaggi nei quali la bambina condivide esperienze ed emozioni con il resto della sua famiglia, accade che durante i lunghi percorsi e le numerose ore di spostamenti, Marina viva intensi momenti di felice solitudine e una forte introspezione da esprimere poi nelle illustrazioni che offrono in maniera straordinaria l’armonia dei paesaggi, dei luoghi visitati, delle situazioni vissute. In questo abile gioco stilistico, la Girardi impiega una tecnica singolare non solo nel tratto pittorico ma anche nell’utilizzo dei colori, forti e intensi, che richiamano il verde dell’erba o il marrone della terra.

Ciascuno dei quattro capitoli infatti ha un colore caratteristico che corrisponde a ogni stagione. La varietà cromatica diventa una peculiarità di un periodo della vita: iniziando con un paesaggio invernale di montagna si giunge ad ammirare le sfumature della primavera quando avvengono i primi spostamenti della sua famiglia come le gite in campeggio. Si prosegue con l’estate e le tonalità più calde che rimandano ai viaggi in Europa fatti con il camper infine nell’ultimo capitolo il lettore coglie l’incanto dell’autunno e della vita che si rinnova.

Questo susseguirsi di luoghi, questo perenne pulsare di natura e arte, invoglia l’autrice a porsi dei quesiti profondi, domande esistenziali, dubbi relativi anche alla fede religiosa, a Dio, che inevitabilmente scaturiscono davanti alla visione di meraviglie naturali di ineccepibile fascino. Mari, montagne, boschi, rapiscono lo sguardo di Marina Girardi arricchendo la sua già fulgida immaginazione e stimolando il vasto mondo interiore.

L’immagine della capriola è un invito a scardinare il ritmo di una routine pigra e grigia, dove è facile cadere nell’abitudine ed è per questo che rotolando si può avere una nuova prospettiva per vivere con gioia, divertimento, enfasi la propria quotidianità. Con il desiderio di avere uno sguardo diverso sul mondo, sulle cose e le persone che lo abitano siamo tutti invitati a condividere il viaggio proposto da “Capriole” nel quale si respira la libertà, non fittizia (né virtuale) ma reale. È una connessione concreta con gli spazi che ci circondano per godere della meraviglia, la stessa che Marina Girardi ha ammirato grazie alla sua famiglia alla quale dedica il testo.

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