Beniamino Andrea Piccone
Faust e il Governatore
18 Gennaio Gen 2016 1159 18 gennaio 2016

Cari ragazzi, apprezzate il valore del confronto, l'apertura della mente. Notate della differenze tra Paolo Baffi nel 1976 e la rettrice di Oxford nel 2016?

Oxford

Louise Richardson, appena insediata nel ruolo di vice-chancellor di Oxford University (di fatto l'equivalente del titolo di rettore, visto che il cancelliere capo ha un ruolo solo formale) ha dovuto difendersi da una protesta degli student che vorrebbero rimuovere la statua del colonialist britanico Cecil Rhodes, generoso donator dell'università.
Richardson ha ribattuto agli studenti:
"Le università sono luoghi in cui le idee, comprese le idee sgradevoli, hanno bisogno di essere ascoltate e se necessario vigorosamente contraddette, non luoghi dove le idee vengono spente, impedite o censurate".

La vice-chancellor ha proseguito: "Come possiamo far sì che gli studenti apprezzino ilvalore del confronto, anche con idee che reputano biasimevoli, cercando di convincere gli altri delle proprie ragioni ma restando aperti a cambiare opinione? Come possiamo garantire che capiscano la vera natura della libertà di ricerca e di pensiero?".

Paolo Baffi (Archivio ASBI, 1977)

Repubblica il 14 gennaio ha compiuto 40 anni. Auguri! (complimenti a Ezio Mauro, grande direttore uscente e in bocca al lupo a Mario Calabresi, entrante). Il primo numero risale al 14 gennaio 1976 ed è stato regalato col quotidiano settimana scorsa. Con mio grande piacere a pagina 22 v'è un articolo a tutta pagina tratto da un intervento di Paolo Baffi, allora governatore della Banca d'Italia.
L'intervento di Baffi era la sintesi di un saggio - "Italy's narrow path" - pubblicato sul mensile britannico "The Banker".
Baffi fece avere una lettera al fondatore diRepubblica Eugenio Scalfari dove lo invitò a modificare il titolo da "il difficile sentiero dell'Italia", in "l'angusto sentiero dell'Italia": "Mi rendo conto che difficile è più dell'uso italiano ma preferirei tradurre letteralmente angusto che dà l'idea di quei sentieri su terreno friabile, in cresta alle morene, "stretti" fra opposti ripidi declivi (della inflazione e della deflazione: della disoccupazione e del disavanzo esterno".
La notazione filologica fa capire quanto fosse esigente e meticoloso il governatore della Vigilanza.

Un passaggio di Baffi al termine della sua dissertazione mi ha colpito. Eccolo: "I sindacati vanno dimostrando una maggiore consapevolezza delle necessità insite nelle situazioni, anche in termini di mobilità di lavoro. Un nuovo atteggiamento mentale è percettibile, nel quale l'ideologia cede il posto al riconoscimento analitico delle realtà, e ovunque si investiga di più nei propri animi, si riconsiderano le proprie idee e se ne cercano di nuove; ciò offre motive a sperare che il paese sappia trovare l'energia morale e il realismo per affrontare le difficoltà che sta incontrando sulla sua strada verso una società più moderna e più giusta".

Richardson con la Regina Elisabetta

Come potete vedere, a 40 anni di distanza le parole della prof.ssa Richardson di Oxford sono quanto mai simili a quelle del governatore Baffi, che invita a investigare nel nostro animo, toglierci la corazza e guardare con attenzione alla realtà. Solo così faremo passi avanti verso una società più moderna e più giusta.

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