Paola Bisconti
Anam
23 Gennaio Gen 2016 1112 23 gennaio 2016

Il ciclista illuminato. Un romanzo di Roberto Piumini

Il Ciclista Illuminato

Di Roberto Piumini conosciamo la vastissima produzione letteraria per l’infanzia ma l’amato autore dei bambini è molto apprezzato anche per un altro genere di pubblicazione editoriale. Per la collana “Battiti” della casa editrice “Ediciclo”, in una nuovissima versione, Roberto Piumini ha dato alle stampe dopo vent’anni dalla prima edizione, “Il ciclista illuminato”.

Il protagonista di questo delizioso romanzo è Zugalà, sportivo mediocre e scarso, che non ha mai vinto una corsa ma non riesce a fare a meno di pedalare e trascina imperterrito il suo corpo anche su interminabili salite come quella di Schiàttolo dove rimanendo indietro e accumulando una notevole distanza rispetto ai compagni decide ormai esausto e anche amareggiato per questa ennesima delusione, di imboccare una svolta avviandosi verso una ripida discesa che lo conduce in un cascinale sperduto. Qui Zugalà incontra una donna, Alisa, con la quale nasce una storia fatta di intense passioni. “Zugalà e Arisa giacevano dunque in leggera e lenta sfinitezza dopo essersi in molti modi argomentati sul poter essere uno”. Insieme alla bella, giovane e sensuale fattoressa iniziano una nuova vita godendo della bellezza del paesaggio naturale e dei frutti della terra da essi stessi coltivata.

Ma quando tutto sembra andare per il meglio ecco che a Zugalà inizia a mancare qualcosa. All’imbrunire in quel casolare dove da tempo ormai convive con Alisa non c'è la corrente elettrica. Non esiste la possibilità di accendere la luce e ciò sembra non procurare alcun fastidio alla compagna ormai abituata a vivere in questo modo. Zugalà tuttavia per quanto sia disposto ad accettare il volere dell’amata, inizia con il tempo ad essere insofferente. “Il buio, quello sì, era la nota che marcava la differenza e il ricordo e il paragone: in quella armonia intima, silenziosa, il buio strideva, penoso al cuore e al pensiero: e certo le candele e le lampade di Alisa non diminuivano l’inquietudine, la sensazione di una ingiusta e pungente esclusione”. Dopo un affronto con Baldo Gerino che avrebbe dovuto e potuto consentire ad Alisa di usufruire della corrente elettrica senza che ella scendesse a volgari ricatti, Zugalà scopre come proprio le sue gambe quindi l’impiego della bicicletta avrebbero potuto rendergli l’autonomia tanto desiderata… e così fu. “Fare la corrente fu il suo prestigioso e ben accetto compito e lavoro”.

Il breve testo scritto con un tono esilarante, fa riflettere in maniera divertente sulla determinazione dell’uomo. Che Roberto Piumini fosse un genio della letteratura non avevamo dubbi, ma ogni sua pubblicazione è un’ulteriore conferma. In grado di districarsi tra stili e generi così differenti tra loro ricorrendo alla prosa così come alla poesia, lo scrittore regala pagine di gande ignegno nelle quali si respira sempre una felice armonia letteraria frutto della più sagace narrazione.

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