Paola Bisconti
Anam
12 Febbraio Feb 2016 1659 12 febbraio 2016

Regine della Scienza

Regine Della Scienza

In “Regine della Scienza”, Anicia Edizioni, di Serena Manfrè e Amalia Caratozzolo che ne ha curato le illustrazioni, si presenta la biografia di cinque scienziate che in prima persona raccontano la propria esistenza caratterizzata da un indomabile coraggio, anticonformismo e passione per la cultura intesa come strumento indispensabile per migliorare i diritti delle donne.

Il libro ha inizio con la storia del Nobel Rita Levi Montalcini che racconta ad una studentessa gli anni in cui fuggì con la sua famiglia dall’Italia per scampare alla persecuzione degli ebrei e di come nel corso della sua giovinezza ribadisse che non le interessava essere una brava moglie infatti si definiva “il marito di se stessa” ma l’unica cosa alla quale ambiva era essere una studiosa. Si procede poi con la pedagogista Maria Montessori, grande innovatrice nel campo della didattica, che propone un metodo educativo innovativo impiegato ancora oggi in numerose scuole di tutto il mondo. Convinta che “all’interno del bambino c’è l’uomo che diverrà” Maria Montessori ha saputo rivalutare la centralità del fanciullo nella società.

Molto interessante è la biografia dell’astronoma Caroline Herschel che fu la prima donna a scoprire una cometa così come toccante è la storia di Suor Celeste, figlia primogenita di Galileo Galilei, donna umile e buona costantemente al fianco del padre. Il testo si conclude con il racconto della filosofa Ipazia D’Alessandria, donna ispiratrice di rivoluzionari progressi per l’umanità, che ha difeso le proprie idee con tenacia e ha portato avanti importanti studi convinta che “l’ignoranza è nemica della libertà e della pace”.

Viaggiando nella Storia e tra le varie scienze come l'astronomia, la medicina, la matematica e la pedagogia il lettore viene a conoscenza in maniera semplice e immediata, della straordinaria vita di alcune donne che hanno saputo sfidare pregiudizi e costrizioni di una società bigotta e retrograda.

La narrazione del libro che rivela un ammirevole intento pedagogico consente ai piccoli quanto agli adulti di ammirare e apprezzare le peculiarità delle protagoniste accomunate dal senso del dovere, dalla necessità di raggiungere l’uguaglianza tra tutti, dal desiderio smisurato di volere la pace.

Il volume, ben curato nella grafica e nei contenuti, insegna come la donna sia stata in grado di sovvertire un’assegnazione dei ruoli per nulla paritaria. Il processo di emancipazione avviato dalle eroine è un punto di riferimento per quante ancora oggi incontrano ostacoli nei loro percorsi professionali e non, dettati da un’insidiosa mentalità maschile che scredita il grande contributo che la donna è in grado di apportare in maniera brillante all’intera società.

Emulando lo spirito battagliero che ha animato le donne descritte in “Regine della Scienza” è fondamentale convincersi che bisogna andare avanti senza cadere nella rassegnazione consapevoli che “ogni cosa vibra e si muove e nulla è in quiete”.

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