Massimo Sorci
Attentialcane
13 Febbraio Feb 2016 1400 13 febbraio 2016

I cortocircuiti dei perbenisti arcobaleno

Sanremo Carlo Conti Microfono Nastro Arcobaleno

Braccialetti, ghirlande, coccarde, orecchini penduli, make up, financo (forse) mutande arcobaleno. Tanto che non mi stupirei se nella serata finale di Sanremo Arisa o Fragola tirassero giù le braghe per mostrare la loro coscienza civile.

Sul palco dell'Ariston si registra un rigoglio di prese di posizione a favore della cosiddetta legge Cirinnà, una maggioranza schiacciante (sembrerebbe) che suona un po' curiosa nella sua granitica omogeneità.

Magari è solo snobismo, gusto di stare con la minoranza e di andare sempre e comunque “in direzione ostinata e contraria”, come diceva quello, ma il fatto che Sanremo si schieri così sfacciatamente da una parte dovrebbe far accendere nella testa di ogni vero liberale la spia rossa.

Già l'abusata citazione di De André (messa lì appositamente) denota un curioso cortocircuito: ora, chi ha adottato come pratica di vita la teologia laica di Faber – ché di teologia si tratta – si trova improvvisamente dalla parte del mainstream dominante. Curioso, no?

Perbenismo, ecco cos'è. Se con questo termine si intende conformarsi al supposto “senso comune”. Perché è possibile che dall'altra parte della barricata ci siano soltanto nemici della modernità?

È per questo che sottoscrivo punto per punto il commento di Ernesto Galli della Loggia, “Il fronte unico dei modernisti”, oggi sul Corriere della sera. “Stupisce – scrive - questa unilateralità smaccata che si esprime travestita da devozione dei Lumi”. In realtà trattasi di pecorume che ha le caratteristiche (appunto) della devozione religiosa, lo stesso approccio alla vita che si vorrebbe criticare.

Galli della Loggia tocca anche l'aspetto politico della faccenda e, se avete tempo e voglia, potete cimentarvi. Qui basti solo dire che Tocqueville ne La democrazia in America lo aveva scritto un sacco di anni fa: le maggioranze non è detto che abbiano sempre ragione. Ma lui non era mica un moderno, è risaputo.

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