Rosario Pipolo
L'ambulante
19 Febbraio Feb 2016 0700 19 febbraio 2016

Le nomine RAI e il vittimismo da Prima Repubblica sui social network

Nomine Rai Twitter

La nomina dei neo direttori delle reti Rai ha messo cacio e pepe sulla pasta asciutta dei social network. Andrea Fabiano (Rai 1), Ilaria Dallatana (Rai 2), Daria Bignardi (Rai 3), Angelo Teodoli (Rai 4), Gabriele Romagnoli (Rai Sport) sono finiti nell'occhio del ciclone. Chi parla oggi di "invasioni barbariche renziane" con il fastidioso vittimismo dell'informazione dei giorni nostri, ha radici nella Prima Repubblica.

C'è chi usa i propri profili social per piagnucolare e fare sermoni ad utenti in Rete giovani e meno giovani, alcuni dei quali non erano nati ancora negli anni del feudalesimo delle lottizzazione RAI, che valeva per i direttori di rete come per chi operava nell'informazione pubblica.
Negli anni in cui lo scudo crociato, il garofano rosso e falce e martello si spartivano le tre reti televisive statali, non tutta la mia generazione, oggi in ormeggio sui social network, guardava soltanto Heidi, Goldrake o alzava il pollice all'insù come Fonzie.

C'era chi come me aspettava il papà operaio al ritorno da lavoro che, dopo aver appeso la tuta al chiodo, teneva sulle gambe il figlioletto e guadava il telegiornale. Fu per me una grande scuola per capire come funzionavano gli editti bulgari. Vai a spiegare ad un ragazzino di terza media che il suo comico preferito, il genovese Beppe Grillo (lo stesso che decenni dopo avrebbe messo una spina nel fianco alla politica italiana), era scomparso improvvisamente dalla tv perchè non aveva San Bettino dalla parte sua.

Chi predica bene oggi, razzolava male allora. Quelli eran giorni che, per la scalata nell'informazione, non occorrevano più falce e martello, ma soltanto martelli. Quelli eran giorni che, in cui ai garofani rossi stava stretta la prateria dell'informazione del secondo canale e così, grazie al gioco di prestigio della Legge Mammì, ci fu l'espansione a casa del Biscione con il primo TG nazionale di una rete televisiva privata.

I riccioli d'oro di allora, oggi sono riccioli ingrigiti. Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Canticchiamo questo ritornello, prendendo spunto dai versi di Panzeri, Mascheroni e Rastelli: "Lo sai che i garofani (rossi) erano alti, alti, alti, e noi eravamo piccolini, noi eravamo piccolini. Lo sai che i garofani (rossi) erano alti, alti, alti, ti fecero direttore, che cosa ci vuoi far".

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