Elena Stoppioni
La speculazione edilizia
29 Febbraio Feb 2016 1514 29 febbraio 2016

Condividere per conoscere, conoscere per decidere: non c'è futuro senza rete per le PMI

Fare Rete

Un caffè con Dionigi Gianola (in realtà per tutti "Gigi"), l'appena quarantenne Direttore Generale dell'associazione Compagnia delle Opere, che da neanche un anno sta portando una ventata di novità e di energia tra gli imprenditori soci e i membri della struttura associativa...ripetendo il motto #siempreadelante

(motto che aiutò il Santo Junipiero Serra in vita ad uscire da acque molto tempestose, ndr)

...un’impresa che metta al centro la persona, la qualità delle sue relazioni, la verità del suo impegno a costruire un mondo più giusto, un mondo davvero di tutti. “Fare insieme” vuol dire, infatti, impostare il lavoro non sul genio solitario di un individuo, ma sulla collaborazione di molti. Significa, in altri termini, “fare rete” per valorizzare i doni di tutti, senza però trascurare l’unicità irripetibile di ciascuno. Al centro di ogni impresa vi sia dunque l’uomo: non quello astratto, ideale, teorico, ma quello concreto, con i suoi sogni, le sue necessità, le sue speranze, le sue fatiche.

Papa Francesco, 27 febbraio 2015

“Fare rete per valorizzare i doni di tutti". E' proprio questa l'espressione usata da Papa Francesco nel discorso rivolto a Confindustria qualche giorno fa. Un Papa che per la prima volta accoglie e incontra gli imprenditori lancia un messaggio molto chiaro: in una società sempre più individualista e ripiegata sul successo a breve termine, occorre riscoprire il valore della persona dal di dentro del suo lavoro.

Chiamati, tutti, ad essere costruttori del bene comune e artefici di un nuovo “umanesimo del lavoro”. Perché non può esserci ripresa senza individui che sanno dire “Io” con coraggio e passione, e sapendo dire “io” abbiano anche il coraggio di mettersi insieme ad altri, per generare sviluppo.

Viviamo immersi nella Sharing Economy senza aver ancora afferrato pienamente il valore della condivisione? Ne abbiamo parlato con “Gigi” Gianola, che da Direttore Generale di Compagnia delle Opere si trova a contatto con il fertile substrato della Piccola e Media Impresa Italiana, motore del nostro Belpaese.

Qual è il valore della condivisione nell’economia moderna? Le imprese italiane sono pronte a lavorare insieme, per competere in Italia e all’estero?

Più condividi, più conosci. E più conosci meglio decidi. Oggi più che mai, con mercati sempre più instabili e marginalità sempre minori, tutte le decisioni, strategiche e tattiche, vanno prese con estrema tempestività. Il confronto con altri imprenditori, non solo del proprio settore, diventa quindi necessario. Soprattutto per aiutarsi a intravedere gli effetti nel medio termine di tali scelte. In passato è già accaduto. Basti ricordare i distretti industriali, motori della crescita nel Dopoguerra o i consorzi nati negli anni 70 per favorire i processi di internazionalizzazione. Si tratta, adesso, di individuare e potenziare quelle forme di collaborazione più adatte alle sfide di oggi e tornare a sostenere quel 95% di piccole e medie aziende del nostro tessuto imprenditoriale che tutto il mondo ancora ci invidia.

Perché un imprenditore, un professionista o un manager dovrebbe trovare beneficio per sé nel far parte di un’associazione?

Per trovare luoghi di condivisione autentica, dove confrontarsi, avere il coraggio di parlare anche delle difficoltà, scambiarsi esperienze. C’è un grande bisogno di luoghi così. La Cdo intende fare la sua parte per dare vita a questi luoghi in maniera capillare e trasversale, in Italia e anche in altri Paesi. In secondo luogo, occorre supportare gli imprenditori i professionisti e i manager nella loro attività quotidiana, offrendo la possibilità di rapportarsi a una serie di partner che li possano accompagnare nel loro sviluppo. Per questo, ad esempio, Cdo offre tante opportunità nel campo dell’accesso al credito, dei servizi a supporto dell’internazionalizzazione, della formazione e dei servizi che permettono di ottenere sensibili risparmi e supporto per aumento dei ricavi.

A che cosa devono guardare le PMI per la ripresa propria e del Paese? La sharing economy è davvero una possibilità?

Innovazione e internazionalizzazione sono le due parole chiave per favorire la ripresa delle PMI. In un contesto così complicato, però, è troppo rischioso fare da soli. Noi abbiamo costruito assieme agli imprenditori un nuovo evento chiamato Cdo Sharing (www.cdosharing.it). Un alternarsi di tavole rotonde e tavoli di laboratorio, per arricchire le proprie conoscenze, confrontarsi su temi più specifici e dotarsi di nuovi strumenti per sviluppare l’impresa.

Qualche nome?

Alle Sharing View parteciperanno personaggi chiave del mondo imprenditoriale, come Urbano Cairo e Maximo Ibarra, ma anche istituzionale, come Riccardo Monti. Di grande rilievo i nomi in campo accademico, con i professori Giuliano Noci, Andrea Prencipe e Fabio Antoldi; sportivo, con Manuela Di Centa e dello spettacolo, grazie alla partecipazione di Linus e Gennaro Nunziante.

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