Piero Cecchinato
Specchi e allodole
2 Marzo Mar 2016 0030 01 marzo 2016

Il sindaco di Scientology che fa propaganda anti-vaccini

Sindaco Resana

Il Veneto è una strana terra. Può ospitare ricercatori a caccia della “particella di Dio” o delle onde gravitazionali, ma può anche dare i natali a sindaci adepti di Scientology che fanno propaganda contro la scienza, come il primo cittadino di Resana, piccolo comune della ricca provincia di Treviso.

Qui il sindaco Loris Mazzorato è riuscito a fare il bis nel 2014 con la lista di ispirazione leghista “Un sindaco per il popolo veneto”, che ha vinto le amministrative con il 49,05% delle preferenze su un totale di meno di cinquemila voti espressi.

Di madrelingua veneta, come dichiarato nel curriculum vitae europeo (!), rigorosamente contrario al tricolore e, secondo copione, sempre munito di fascia con l’effige del leone di San Marco, il sindaco di Resana è molto conosciuto in zona per indire convegni sul signoraggio e le scie chimiche.

Alla ribalta delle cronache nazionali Loris Mazzorato ci salì nell’ottobre 2013, quando partecipò ad una messa organizzata dal religioso negazionista e lefebvriano don Floriano Abrahamowicz, in memoria del criminale nazista Erich Priebke. Anch’io, con le tasse, eseguo crimini di Stato, disse.

Fu la volta, poi, delle pubbliche professioni di fede verso Scientology, la discussa pseudo religione a cui il sindaco dichiarò di ispirare non solo la propria vita, ma anche la propria azione amministrativa.

Fin qua tutto molto discutibile, ma senza gravi danni.

Ora la cosa però si fa più seria, perché il sindaco di Resana ha iniziato a distribuire materiale di propaganda contro le vaccinazioni pediatriche.

Tutti i neogenitori residenti nel comune stanno infatti ricevendo materiale critico fornito dal «Comitato regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni» (Corvelva), simpatica associazione che attualmente si dichiara alquanto arrabbiata per la “vomitevole campagna di stampa e televisiva riguardante la reintroduzione delle vaccinazioni obbligatorie sulle scuole”.

Lo stesso materiale di propaganda viene consegnato ai genitori che si recano in comune per ritirare il codice fiscale del figlio o per richiedere il pediatra di libera scelta.

I pediatri sono insorti e chiedono un intervento della Regione. Regione che però, ahinoi, dal 2007 ha deciso di sospendere l’obbligatorietà delle vaccinazioni nell’infanzia.

Ora il numero di genitori che a Resana rifiuta le vaccinazioni per i figli sta aumentando.

Non perché l’abbia detto il medico, ma perché l’ha detto il sindaco. Un sindaco diplomato in ragioneria che faceva l’addetto alle pulizie in una ditta locale prima di vincere le elezioni del 2009.

Massimo rispetto per i ragionieri, gli addetti alle pulizie e tutti coloro che fanno il proprio lavoro, sia chiaro.

Scarsissima considerazione, invece, per coloro che, da posizioni privilegiate o di elevata autorità (e grande responsabilità, ma questo è sempre più un optional), si permettono di fare propaganda ideologica sulla pelle degli altri.

Un sindaco deve infatti tutelare la salute dei suoi cittadini e seguire gli indirizzi generali di salute pubblica. Non ci sono alternative.

Perché il sindaco non manda anche questo volantino dell’OMS ai suoi cittadini, se ne ha il coraggio? Li avvisi anche e soprattutto dei rischi a cui vanno incontro i bambini che non si vaccinano, per favore.

Spieghi loro che il medico inglese che negli anni ’90 si inventò la bufala della relazione fra vaccini ed autismo è stato incriminato per frode perché, in combutta con alcuni avvocati e sulla base di studi fasulli, mirava a lucrare sulle richieste risarcitorie di genitori ignari ed ingiustamente terrorizzati.

Ricordi loro che un anno fa a Roma morì una bimba di morbillo.

Se ama i suoi concittadini, ricordi loro anche che si è tornati a morire pure di tetano in misura rilevante e che l’Italia è il paese europeo più a rischio.

Faccia vedere anche delle foto di cadaveri di persone morte di tetano. Lo faccia, per favore. E poi ci dica se sia meglio vaccinarsi o se, invece, come sostiene il dott. Roberto Gava, uno dei più famosi ed ascoltati critici anti-vaccini, possa essere sufficiente, una volta che ci si sia feriti, “l’utilizzo di alcuni medicamenti omeopatici”, chesono stati di grande utilità per quasi 2 secoli”. Inutile dire quanto si morisse di tetano, in questi due secoli, prima della scoperta del vaccino antitetanico.

L’Italia sta diventando davvero un Paese che odia la scienza, come ha rilevato Paolo Mieli un mese fa.

Da parte dei pubblici amministratori non è però ammissibile alcun esercizio di propaganda e ideologia. Né alcuna ignroanza rispetto a ciò su cui si governa. L'ignoranza di chi governa non può essere una scusa, ma solo un'aggravante.

Poi c'è anche la mala fede.
Ma questa merita reazioni ben più dure della semplice opposizione politica.

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