Paola Bisconti
Anam
4 Marzo Mar 2016 1624 04 marzo 2016

Cyberbulli al tappeto. I rischi e i pericoli della rete descritti in un libro per ragazzi

Cyberbulli

Il recentissimo libro "Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social" scritto da Teo Benedetti e Davide Morosinotto, con i fumetti di Jean Claudio Vinci, pubblicato da Edizioni Scienza, si rivolge ai ragazzi che frequentano il mondo di Internet che possono e devono valutare con prudenza i pericoli nei quali è possibile incappare. Consapevoli del vastissimo universo di opportunità che la rete offre, accade di assistere a casi di vittime di una nuova forma di bullismo dilagante tra i social i cui effetti sembrano essere devastanti.

L’obiettivo del volume è quindi quello di prevenire alcuni errori evitando di cadere in dinamiche spesso fuorvianti. Le offese, gli insulti, la diffusione di informazioni imbarazzanti o false, il furto di identità sono solo alcuni dei rischi dinanzi ai quali bisogna sapersi destreggiare.

Utilizzando un linguaggio consono per i più giovani, arricchito da immagini colorate e una serie di link a siti di approfondimento, il manuale consente di comprendere nel dettaglio come funziona Internet, cos’è un router, un server, un browser, quali sono i social network e le app più usate, cosa significa l’acronimo “www”, cosa sono le e-mail, come attivare le impostazioni di privacy e di blocco quindi soffermarsi sulla differenza tra privato e pubblico, come comportarsi di fronte ai tag non graditi, come si blocca un amico su Facebook o un follower su Twitter e via dicendo.

Il testo è fondamentale anche per genitori e insegnanti che molto spesso si ritrovano a gestire situazioni nelle quali bisogna dimostrare di avere una certa dimestichezza con le nuove tecnologie. Tra queste pagine meticolosamente curate è possibile trovare indicazioni pratiche per conoscere tra le tante cose anche la “netiquette” ossia il galateo della rete. Per esempio scrivere post o messaggi tutti in maiuscolo è considerato un segno di maleducazione perché equivale al parlare gridando.

Gli autori coinvolgono il lettore facendo paragoni semplici ed efficaci. Loro scrivono che navigare su Internet è come attraversare la strada, bisogna sin da subito imparare alcune regole essenziali altrimenti si rischia di essere vittime di incidenti poco piacevoli.

È nel mondo 2.0 dove l’innovazione è la parola chiave che si possono trovare gli errori, i dispetti, le offese di sempre come se anche qui nel virtuale a prevalere sia la legge del più forte, esattamente come accade nella realtà.

Soffermandosi sui videogiochi online che consentono di entrare in contatto con milioni di giocatori contemporaneamente per giungere al cyberbullismo e a tutti i possibili tipi di prevaricazione come il flaming, l’harassment, la denigration, l’impersonation, l’outing, il trickery, l’exclusion, il cyberstalking, il libro si rivela di grande aiuto per i ragazzi, attratti dalle nuove tecnologie dinanzi alle quali non sempre dimostrano di essere in grado di saperle gestire, ma ne rimangono vittime. Per evitare che accada ciò, gli autori consigliano: “Ricordati di uscire di casa. La rete è divertente, è utile ed è fantastica… ma il mondo esterno lo è ancora di più. E la rete, senza il mondo esterno, sarebbe un guscio vuoto, perché è un archivio di tutte le cose che esistono nel mondo esterno e non viceversa!”.

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