Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Giovine Europa now
24 Marzo Mar 2016 1401 24 marzo 2016

Bruxelles Open City. Bombe, Spinelli, Popper e un Caffè con Draghi in un bar cinese.

Donazione Marino Ignazio
Donazione Marino Ignazio

Io non mi occupo di questioni finanziarie, ma di problemi psicologici. Per il resto, c'è

la Banca di Roma. Segua il mio consiglio e le sue angosce notturne saranno sconfitte.

(Fernando Rey: Spot Banca di Roma; Federico Fellini, Film Master 1992/93

CIAN; https://youtu.be/bdl2wpKmJGc)

Un maestro, dice Eco “insegna che ciascuno deve diventare qualcosa di personale e di

diverso”. Il professor Caffè (…) ai suoi allievi ha insegnato a pensare con la propria

testa. Non ha trasmesso un credo vincolante (…) Non si può, diceva, accettare l'idea che

un'intera generazione di giovani debba considerare di essere nata in anni sbagliati e

debba subire come fatto ineluttabile il suo stato di precarietà occupazionale”.

(Mario Draghi; Considerazioni introduttive, da BANCHE POLITICA EUROPA _ Manifesto di una

leadership nella Crisi. Draghi parla del Superstato che decide. Roma, Il Foglio, 25

maggio 2012.)

Grazie a Matteo Laurenti, alle prese con Draghi e ...Caffe'!

Maastricht 7 febbraio 1992, Bruxelles 22 marzo 2016. Dalla prospettiva dello storicismo millenaristico cinese, che sta ancora valutando se il 1848 europeo ha i parametri degni di nota, per rientrare nello storicismo mao-marxista del Celeste Impero e, se la “Società aperta”, potrà essere essere catalogata o no nella propria Celeste “Società chiusa”, come distopia russa del Regno occidentale secolarizzato (o del Secolo breve. Europa e poi UE), in essa si rifletterebbe una probabilità della fuga speculativa di un'idea in divenire che negherebbe la prospettiva stessa della storia dal '92 fin qua, nella nostra Società aperta.

Società aperta con i suoi, ma soprattutto senza sempre suoi, nemici. In Pace.

Il 1848 d.C (4544 dell'Impero Celeste) iniziò con il Manifesto di Marx ed Engels e si chiuse con l'ascesa al trono dell'Impero Asburgico di Francesco Giuseppe e dell'elezione a Presidente di Napoleone III per la Repubblica Francese. In mezzo, nella Città eterna, Giovanni Maria Ferretti (Pius PP. IX) concede temporaneamente la prima costituzione al nostro di Impero Celeste, lo “Statuto fondamentale pel Governo temporale degli Stati di Santa Chiesa”. Tentativo tanto nobile quanto sperimentale, subito o quasi abortito, di una volontà di dialogo che la Santa Chiesa ha proposto unilateralmente alla propria legittimità ad Imperium extra, nei confronti sia dello storicismo marxista, sia del Regno occidentale secolarizzato, che dell'Impero Celeste. Nonché internamente verso la Compagnia di Gesù. Più a nord poi, in Milano, il compagno già di Paese Sera, Dario Argento, realizza l'unico film extra de profundis, nella sua opera. Le cinque giornate (con Celentano/Cainazzo che assiste alle contraddizioni dei moti insurrezionali già ben presenti nello storicismo marxista del Regno occidentale secolarizzato, nel 1973 d.C.)

Gli storici dell'Impero Celeste sanno bene che una società immaginaria distopica, anche farsesca come lo può essere il Regno occidentale secolarizzato - UE, può essere considerata degna di nota, solamente ad una condizione necessaria. Quella che verrebbe ad influire positivamente o negativamente nella propria riconsiderazione necessaria effettuata, di interregno in Società aperta. Nel passaggio cioè da Società chiusa a Società aperta dello stesso Impero. Lo stesso Regno occidentale secolarizzato è arrivato all'attenzione dell'Impero Celeste mediante un sistema di riassetto della propria vocazione storicistica millenaria. Vocazione sancita con la Pace degli Imperi. In tre date.

1648: Pace di Vestfalia; Sacro Romano Impero

[Per ulteriori info, qui: http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2015/09/10/giubileoextrail-senso-di-colpa-europeo-e-lo-sguardo-della-misericordi/23210/ ]

1807: Pace di Tilsit (ora Sovetsk); Impero Napoleonico

1918: Pace (o Trattato) di Versailles: Impero Germanico (o II Reich); Impero Austro

Ungarico e Impero Ottomano.

Dopo il 1918 d.C. lo storico dell'Impero Celeste arriverebbe quindi a questo passaggio:

“E' proprio l'esaltazione dell'ideologia comunitaria a rendere possibile il funzionamento dei metodi arbitrari dello Stato discrezionale (…) La storia dell'età di Weimar dovrebbe dimostrare come il potere politico costituzionalmente riconosciuto della Monarchia costituisse per lo Stato di diritto un pericolo assai più ridotto rispetto alla negazione, sancita legalmente, di uno specifico potere politico quale quella contenuta nella costituzione di Weimar”.

[Ernst Fraenkel; “La Burocrazia assolutistica”. Il Doppio Stato; contributo alla teoria della dittatura; Francoforte sul Meno, 1974].

E qui lo storico imperiale si ferma per 42 anni.

42 anni dell'Impero Celeste. Cioè 4 anni circa rapportati al Regno occidentale secolarizzato. In questi 4 anni secolarizzati, avrebbe il tempo necessario per collocare la “simpatia ostile” del nazionalista proletariato recente come condizione senza la quale lo Stato discrezionale dell'Impero Celeste si sarebbe potuto strutturare nel medesimo allineamento con la medesima ideologia comunitaria dell'Unione Europea contemporanea. Ammettendo sullo stesso piano la funzione della propaganda regia con quella imperiale nella permanente struttura sociale del libero mercato aperto. Struttura che seguendo il tempo spazio dell'Impero Celeste è in divenire dal 1848. Cioè gli ultimi 15 anni secolarizzati.

Quindi lo storico cinese si prenderebbe una pausa. Un Caffè in un bar. Bar cinese ovviamente. Ma non a Piazzale Loreto. Ma a Bruxelles.

Pochi anni dopo, nel 1975 (Federico Caffè ndr.) precisava: “L'obiettivo della dignità

del lavoro per tutti non è peraltro compatibile né con situazioni di privilegio,

divenute oggi esplosive, né con l'eccessivo garantismo sindacale e previdenziale, che si

traduce in un inaridimento delle occasioni di lavoro” (…) In alcuni paesi la riflessione

se a 40 anni di distanza, i presupposti di quel modello (di Welfare ndr.) siano ancora

validi è iniziata da tempo” [Mario Draghi; ibidem]

Bisogna adattare la condizione della politica economica a quella della sovranità nazionale. Draghi ha ragione. Rifletterebbe davanti ad un caffè lo storico cinese? E' la politica economica che deve sorreggere la moneta, e la sua emissione? Bisogna riformare il welfare in virtù dell'interregno da chiuso ad aperto a tutto il mondo. Altrimenti potevamo continuare con l'export interno all'Impero. Senza doverci aprire. Giusto. I tedeschi sono gli inventori del welfare, e nella apertura globale dei mercati lo hanno riformato in maniera “virtuosa”. Sono un modello da riprodurre. Ha ragione Draghi. E poi gli investimenti pubblici. Siamo cinesi dopotutto e davvero nessuno ci deve spiegare l'austerity o il fiscal compact. La politica monetaria in vigore nell'UE è fondata su quanto le aspettative siano sostenibili nel lungo termine. E noi in visioni nel lungo termine non ci batte nessuno, siamo cinesi. Mantenimento della stabilità dei prezzi? Una bazzecola. Frizioni finanziarie tra credito e moneta? La nostra burocrazia non ha eguali in nessun altro Impero ed era storica. Per decenni, secoli, abbiamo convinto i sudditi dell'Impero Celeste, a vivere in uno stato di necessità dovuto all'emergenza di una minaccia permanente. La quale ci ha permesso di eliminare qualsiasi forma di Stato normativo. Da noi lo Stato di diritto è Celeste. Il nostro Welfare dell'interregno può tranquillamente allinearsi in prospettiva a quello del Trattato di Maastricht, che a sua volta è stato formalizzato sull'Atto unico europeo in virtù di un'emergenza energetica.

Noi nel 1986 compravamo macchine industriali per proletariato nazionalista dai francesi e loro non ci inviavano neanche le istruzioni. Dovevamo chiamare il PCI per mandarci dei tecnici e farle funzionare. Quindi sì, direi che il 1848 e l'Unione Europea sono totalmente degne di nota. E la BCE è un punto di riferimento. Almeno quanto la Banca Nazionale dell'Unione Sovietica, che ha mantenuto il rublo anche dopo il collasso.

Quindi l'euro sopravviverà agli stessi Stati sovrani ed ai suoi cittadini. E poi a Bruxelles c'è l'International Crisis Group. Quindi il sostegno di un grande finanziatore che ha aiutato ad aprire l'intera Europa durante la Guerra Fredda, con la sua Open Society Foundation. Ora sta finanziando la milf che sta concorrendo nelle primarie per la presidenza dei nostri partner atlantici. L'ultimo presidente ha fatto ottime cose per il suo welfare. Certo finanziare dissidenti per esportare democrazia per noi potrebbe essere a lungo termine logorante. Ma senza rischio non ci sarebbe neanche moneta, Keynes è stato chiaro. E senza Keynes non ci sarebbero i Neo Keynesiani che discutono di economia reale e squilibri finanziari. L'Impero Celeste, dunque, ha sempre gratificato il Regno occidentale secolarizzato, nella cortese emulazione dei sistemi produttivi ed economici propri delle Società aperte.

Ottimo. Ora pago il Caffè. E quasi quasi ne lascio uno alzato al tizio incappucciato dietro di me. Da come urla deve essere uno che non ha una visione economica sostenibile a lungo termine. Capitalista!!

Ps: Se volete dare una donazione alla milf, qui sopra il modulo. #OpenSociety

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