Edoardo Beltrame
Guarda bene la bolletta
5 Aprile Apr 2016 1600 05 aprile 2016

Breve storia dell'energia: la SEN e le trivelle

Grazie a tangenti e incentivi, le nostre bollette sono le più care d’Europa e, se ci fosse la ripresa, partiremmo con questo svantaggio,destinato ad aumentare con la ripresa del petrolio.

Sugli incentivi alle rinnovabili é intervenuto Monti, limitandoli annualmente e poi Renzi li ha spalmati su un periodo più lungo.

Non si possono costruire centrali nucleari né ri-gassificatori perché tutti si oppongono; il governo ha deciso di abbandonare il South Stream e siamo stati tagliati fuori dai russi, che hanno spostato l’hub europeo del gas in Germania.

E allora cosa resta da fare ?

Trivelle ed é un peccato che non ci sia Mattei per confortarci con i numeri, che sicuramente aveva già. Ai vecchi petrolieri, si aggiunge ora un gruppo di giovani.

Bisogna tornare agli ultimi giorni del governo Monti, quando Passera e Clini firmano un documento – la Strategia Energetica Nazionale – SEN – che diventa Vangelo per i saggi di Napolitano, divenuti i saggi di Letta, poi dallo stesso Letta e infine da Renzi.

Gli ultimi sviluppi, tra intercettazioni e favori, fanno capire oggi l’importanza di quel documento che era solamente una lista di buoni propositi con previsioni di consumo del tutto errate e una stima sproposita del potenziale sotterraneo.

Quel documento diventa però il pilastro della nuova avventura, che da quanto si legge, vanta numerosi beneficiari.

La SEN dava autorità al potere centrale in temi energetici e serviva anche per confermare la concessione di numerose aree del paese per la ricerca di idrocarburi.

Si sarebbero incassate royalties e tasse, si sarebbero creati posti di lavoro con la chimera di ridurre la bolletta energetica nazionale.

Il referendum ostacola lo schema ed era scontato che il governo invitasse ad andare al mare. Con un certo ritardo dalla trasmissione di Report, ci ha pensato la magistratura di Potenza e le conseguenze sembrano ora devastanti.

Tra sette giorni si vota e, come ogni referendum, si cerca di confondere il popolo: se non lo facciamo noi lo fanno i Croati,cha hanno appena rinunciato o i Maltesi. E se Obama frantuma intere regioni in America dove aumentano i terremoti indotti,lo facciamo anche noi in Basilicata, con pozzi verticali e orizzontali, sparando prodotti chimici che finiscono nelle falde acquifere.

Pompare petrolio in Italia è un affare perché le regole ambientali possono essere facilmente eluse: si taroccano i numeri e si racconta che a Viggiano c’è un’aria caraibica. Vedremo i risultati dello studio sui tumori, appena agli inizi.

La vicenda delle concessioni viene da molto lontano e Renzi l’ha solamente ereditata!

(continua …)

www.edoardobeltrame.com

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