Giacomo Properzj
Largo ai vecchi
6 Aprile Apr 2016 1735 06 aprile 2016

Cosa cercava al Cairo Giulio Regeni?

Islam Jhiad

Il chirurgo maxillo facciale, leggi dentista, senatore Roberto Calderoli ben noto in Parlamento per le sue trovate paracostituzionali, ha richiesto di richiamare l'ambasciatore italiano in Egitto in seguito alla vicenda Regeni. Non è il solo, alla sua richiesta si sono accodati diversi parlamentari dell'estrema sinistra e naturalmente i deputati 5Stelle. Il richiamo dell'ambasciatore e la rottura diplomatica che ne deriva sono la premessa di uno scontro militare: siamo cioè alla “politica delle cannoniere” quando i paesi europei sbrigavano le proprie faccende con i paesi dell'oriente attraverso l'invio della flotta militare.

La vicenda di cui parliamo è ovviamente misteriosa a partire dal fatto che non si capisce bene su che cosa indagasse il bravo Giulio Regeni. Certamente le ferite trovate sul suo corpo dicono che è stato torturato ma, normalmente, si tortura una persona per conoscere qualche suo segreto, comunque per interrogarlo. D'altronde Regeni era cauto, tanto è vero che mandava le sue corrispondenze al Manifesto sotto falso nome che voleva dire che aveva paura di qualche cosa. Un altro elemento di mistero sta nel fatto che il cadavere di Regeni è stato trovato ai bordi dell'autostrada. Servizi segreti regolari avrebbero certamente avuto modo di farlo sparire definitivamente.

Tutto ciò non toglie responsabilità al Governo egiziano e alla sua polizia, come ha spiegato bene su Il Sole 24ore il corrispondente nel Medio Oriente Negri.

Sarà difficile se non impossibile per la Magistratura italiana riuscire a stabilire un quadro chiaro e preciso e a superare i mille ostacoli alla verità in una dittatura orientale, violenta e sanguinaria.

Attenzione però, la posizione formalmente rigida dell'Italia trova il consenso in Medio Oriente delle forze integraliste e in particolare dei circoli islamici dell'Egitto che sono perseguitati dal generale al-Sisi. Poiché sono gli integralisti, nelle loro varie sfumature, che organizzano gli attentati in Europa, questa posizione potrebbe presentare per noi dei vantaggi, ciè non essere uno dei principali obiettivi dello stragismo islamico. Sono cose che non bisognerebbe dire, forse solo pensare ma noi, che ormai abbiamo visto di tutto, riusciamo anche a dirle senza scomporci più di tanto poiché sappiamo che i santi si trovano solo in Paradiso dove si troverà sicuramente anche lo sfortunato Regeni.

Saremo probabilmente sotto terra da molti anni quando forse le procure intenteranno un processo senza fine e senza esiti a funzionari che avrebbero cercato di avere rapporti con i terroristi.

Un nuovo processo Stato-Terrorismo.

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