Carlo Daveri
PMI & Made in Italy
7 Aprile Apr 2016 0947 07 aprile 2016

Arriva il Made in Italy DOC a garanzia di produttori e consumatori

Made

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’ok della Camera alla proposta di legge anticontraffazione che ora passa al Senato.

Il testo sul Made in Italy DOC, difatti, mira a garantire la trasparenza della tracciabilità dello stesso Made in Italy e punta a combattere la contraffazione, un fenomeno che costa alle PMI del nostro Paese oltre 5 miliardi l'anno.

E’ di fondamentale importanza comprendere la necessità e l’esigenza di fare sistema a livello Paese, in modo tale da far crescere le nostre PMI in modo sistemico.

Attraverso l’ausilio di prodotti certificati, con il bollino del Made in Italy, si possono ottenere enormi vantaggi sia in termini di filiera, che in termini di comparti.

La necessità di adempiere a uno sforzo collettivo per “fare sistema” non dovrebbe essere vista come paura a perdere posizioni proprie, bensì come scatto in avanti a dotarsi di maggiore efficacia per l’internazionalizzazione delle proprie imprese, che potrebbero avere un’apertura importante, in termini di sbocco su nuovi mercati, dove poter promuovere le rispettive eccellenze produttive in modo sinergico.

Proprio per questo, la normativa è stata concepita per mettere a disposizione delle imprese italiane appositi contributi finanziari, per dotarsi di nuovi sistemi di etichettatura e certificazione basati su QR-code, dove i consumatori potranno, non solo sentirsi tutelati dalla provenienza, ma anche saranno in grado di leggere comodamente la provenienza del prodotto finale con il proprio dispositivo mobile. Questo sistema di autentificazione e di tracciabilità dei prodotti, consente, inoltre, di conoscere da monte a valle l’origine dei prodotti che si acquistano: dalla provenienza delle componenti, alla materia prima, allo scopo di ottenere informazioni precise e certe sulla qualità dei prodotti finali.

Così facendo, si valorizzano gli aspetti cruciali e distintivi della manifattura italiana, certificando la filiera produttiva. Con la certificazione del Made in Italy, realizzato per l’appunto in Italia, ci si distingue dalla concorrenza sleale da parte di quelle aziende che mettono il “Made in Italy” su prodotti realizzati in altre parti del mondo e si garantisce la tutela nei confronti dei produttori e dei consumatori.

Il Made in Italy DOC diventa, quindi, una sorta di passaporto di autenticità nazionale che potrebbe implementarsi con adeguate strategie di marketing (penso, ad esempio, ai distretti dell’alimentare, ma non solo) allo scopo di rendere i prodotti italiani ancora più appetibili a livello internazionale.

In conclusione, un’informazione puntuale e trasparente, oltre che dettagliata dei singoli prodotti, potrà evitare non solo contraffazioni e frodi, ma consentirà, anche, alle nostre imprese, di garantire la qualità assoluta dei prodotti, tramite un sistema in grado di promuoverne l’espansione globale.

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