Giacomo Properzj
Largo ai vecchi
13 Aprile Apr 2016 1217 13 aprile 2016

Radicali all'attacco

MARCO PANNELLA

Dopo molto tempo, non saprei dire quanto, rivedremo nei capoluoghi di provincia nelle prossime elezioni amministrative il simbolo delle liste radicali. Non sarà il glorioso berretto frigio delle origini ne altri che si sono susseguiti nel tempo quasi ad ogni elezione. Sarà la scritta cubitale radicali perché si considera che l'elettore moderno, ormai inebetito, non sia più in grado di collegare un simbolo a un'idea e occorra, giornalisticamente, scrivere in modo esplicito il nome della lista.

Benché divisi i radicali si ritrovano uniti nella speranza che le condizioni fisiche nel loro esponente Marco Pannella si rivelino sempre più gravi, non ci auguriamo letali, verso la fine della campagna elettorale in modo da provocare articoli, lacrime e qualche voto come accadde in passato per altri leader. Sì ricordi il famoso “effetto Berlinguer” che per un'unica volta portò il PCI ad essere il primo partito in Italia.

Non stupisca che il buonismo sopratutto giuridico e teorico dei radicali riporti a queste intelligenti ipocrisie, ce ne sono assai di peggio per esempio nel mondo delle religioni: vedi alcune correnti della religione islamica che garantiscono il paradiso con le vergini da stuprare in ragione del numero di morti che si riesce a ottenere facendosi esplodere con le cinture di dinamite. Non è naturalmente un paragone, per carità, perché non vorrei far infuriare il leader post pannelliano di Parini ma è semplicemente per spiegare il fatto che a Milano la lista radicale correrà da sola con Cappato Sindaco il quale non sogna ovviamente di diventarlo ma pensa così di riuscire, senza preferenze, Consigliere comunale. La lista civica in cui lo si vedeva impegnato è stata rapidamente abbandonata così come il povero Biscardini e l'ex Senatore Cortiana che rischiavano di essere troppo importanti sulle preferenze. Tutti costoro si agitano ancora come in un acquario insieme a figure più o meno conosciute dell'estremismo politico milanese ma i seggi prevedibili sono pochi, tutti li vorrebbero, tutti dicono cose di sinistra, tutti hanno alle spalle un passato di girotondi e di lotta in viola. Come si fa a scegliere?

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