Paola Bisconti
Anam
27 Aprile Apr 2016 1011 27 aprile 2016

Caterina Controvento. Pedalare contro la guerra

Caterina Controvento

Caterina pedala per non pensare alle atrocità della guerra, per non sentire l’assenza del padre partito al fronte, per colmare l’attesa della fine del primo conflitto bellico. Lei ha undici anni e una voglia smisurata di vivere. In “Caterina Controvento” di Alfredo Stoppa pubblicato da Ediciclo Editore nella collana Driiin! si affida ad una ragazzina, sensibile e intelligente, il racconto di un periodo storico particolarmente importante. Siamo nel 1918, nelle campagne venete poco distanti dal Piave, mancano sette giorni al finir della guerra e Caterina, caparbia e tenace, attende con ansia il termine del doloroso conflitto.

Il testo scritto con straordinaria delicatezza e profondità da uno dei più apprezzati autori italiani, ex libraio ed editore di letteratura per ragazzi, presenta una bellissima copertina dell’illustratrice Pia Valentinis, vincitrice nel 2012 del Premio Andersen.

Caterina vive insieme ai due fratelli, chiassosi e vivaci, e con la madre che con fatica manda avanti la famiglia occupandosi degli impegni della campagna e soffrendo per la lontananza del marito partito in trincea. La ragazzina frequenta con piacere la scuola ma non tollera la propaganda monarchica fatta dalle maestre tant’è che un giorno osa affrontarle. Forte degli insegnamenti dello zio Manlio, un uomo acculturato, Caterina urla in classe che non c’è niente di giusto nel fare la guerra.

Con un eccezionale stile poetico, la narrazione scorre fluida e offre con efficacia la sintesi di una battaglia spietata vista con gli occhi di una bambina che a causa del conflitto ha dovuto fare molte rinunce. Caterina in cuor suo coltiva due grandi sogni: riabbracciare presto il padre e avere una bicicletta. La desidera azzurra come quella della signorina Vittoria ed ecco che un giorno entrando in un parco, al centro del paese, Caterina scorge vicino ad una fontana, la bicicletta. È abbandonata e sembra stia aspettando proprio lei.

La ragazzina non resiste e mettendosi in sella, pedalando con il vento in faccia, lasciando svolazzare le lunghe trecce bionde, avverte quella libertà tanto ambita. Con la sua nuova amica, Caterina se ne va scorrazzando lungo le strade, avventurandosi in posti sconosciuti senza pensare a tutte le brutture disseminate dalla guerra, recuperando la bellezza della sua età e sfogando sui pedali la rabbia e le frustrazioni.

In quell’estate memorabile, la piccola protagonista nel suo lungo vagabondare fa uno strano incontro. Le appare un misterioso personaggio, un uomo fuggito dal fronte. Si tratta di un disertore a cui tutti gli danno la caccia, è stremato e il suo sguardo è perso nel vuoto. Il soldato ha visto troppi orrori tanto da perdere il senno della ragione. Caterina gli fa compagnia e nonostante la sua stranezza, la ragazzina condivide con lui un po’ di cibo finchè il Senzanome un giorno viene catturato.

Nelle pagine di questo straordinario romanzo non mancano rime e filastrocche, che con il loro ritmo e la semplicità sintattica offrono dei messaggi densi di speranza. La storia di Caterina Controvento propone ai piccoli lettori la possibilità di conoscere con immediatezza un capitolo di Storia consentendo di condividere i sentimenti più genuini esposti dalla protagonista, tra questi uno fra tutti primeggia ed è il desiderio incondizionato di libertà.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook