Silvia Parmeggiani
TrebarraA
1 Maggio Mag 2016 1005 01 maggio 2016

Cosa vedere al Mia Photo Fair di Milano

Mia Fair © Francesco Gozzi
Mia Fair @ Francesco Gozzi

Ultimi giorni per Mia Photo Fair a Milano, la fiera ideata da Fabio Castelli e dedicata alla fotografia d'autore e da collezione. Al The Mall di Porta Nuova si potranno vedere fino al 2 maggio diverse opere, di autori italiani e stranieri. In totale 80 gallerie, 109 stand e 230 artisti. Tra autori famosi ed emergenti ecco una selezione di 10 gallerie + 1 da vedere al Mia.

MAZEL GALERIE. Al Mia presenti con due autori, Bruno Timmermans e Antoine Rose. Di Rose in mostra le vedute aeree; di Timmermans i ritratti di personaggi famosi come Ai Weiwei, Kate Moss, Takashi Murakami, David Bowie, Aung San Suu Kyi e Lady Gaga su cui spiccano grafiche colorate e a contrasto.

THE PUBLIC HOUSE OF ART. La galleria olandese lavora solo con opere commissionate a tema. Il risultato sono scatti come quelli esposti al Mia tra cui spiccano i ritratti intensi di Jenny Boot, le opere pop e coloratissime di Van Den Berg e le 'double face' di Eric Guo.

MADEINART. Ricchissimo stand, allestito fino all'ultimo dettaglio e pieno di opere tra cui spiccano quelle di Zeng Yi , autore che appartiene 'a una generazione di artisti cinesi che percorrono trasversalmente il mondo dell'arte contemporanea e che utilizzano indifferentemente la pittura, la scultura, l'installazione, la performance e la fotografia'.

DE CHIRICO. Si chiama "The Dream" il progetto di Fabio Bucciarelli esposto alla De Chirico. Una raccolta di storie personali di uomini e donne in fuga dalla guerra e dalla fame.

KAHMANN. Sono scatti di un mondo surrealista, che mischiano realtà a fantasia, quelli della coppia Schilte & Portielje in mostra alla galleria olandese. A contraddistinguerli ambiguità e sensualità.

YURI CATANIA. Fotografo di moda, Yuri Catania ha scelto di portare al Mia una parte della 'sua' America. Da una parte 4 immagini grandi, in bianco e nero, che raccontano il lato malinconico della sua fotografia; sullo sfondo un'installazione della bandiera americana in cui sono incastonati quadretti di piccola dimensione dedicata alla ricerca dei particolari che si propongono come piccole istantanee di vita vissuta.

VISIVA. Con “Fino alla fine del mareJacopo Di Cera racconta a modo proprio quello che rappresenta oggi Lampedusa, diventata ormai terra di approdo, speranza e contraddizioni. A caratterizzare il suo lavoro una serie di immagini stampate direttamente su pezzi di legno in parte prelevati dal cimitero della barche di Lampedusa.

NOORFORART. Un lavoro a più livelli, con stampe grafiche su tessuto e lavorazioni grafiche su foto. Lo scopo di Miki Nitadori è raccontare le origini, dare memoria. E con questo lavoro proposto a Mia Fair l'artista ha lavorato su vecchie foto originali d'epoca, consegnate a Miki Nitadori in una vecchia valigia.

ISOLO 17. Cattura subito l'attenzione il progetto di Gianluca Balocco, immerso in uno stand pieno di foglie. Balocco affronta questioni di antropologia e ambiente ma nei suoi recenti lavori sta cercando di scoprire ciò che resta del rapporto primordiale tra l'uomo e le piante.

BIFFI ARTE. Annamaria Belloni e Marco Rigamonti sono gli autori proposti dalla galleria piacentina. Un lavoro sui paesaggi e due modi di vedere lo stesso tema: se la a Belloni racconta i luoghi con una percezione più intima come fossero fiabe e racconti; Rigamonti guarda lontano, rivisitando 'classici' con colori pastello che incantano.

PODBIELSKI CONTEMPORARY. Un progetto che si avvicina alla storia dell'impero francese, caricato con storie di avventura e fantasia per gli altri. E' questo 'Vestige D'Empires' di Thomas Jorion che gioca con la sperimentazione tra stili architettonici che tendono a diventare reliquie.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook