Paola Bisconti
Anam
13 Maggio Mag 2016 1358 13 maggio 2016

I cigni selvatici

I Cigni Selvatici

Esce per la casa editrice Socrates una nuova edizione di una nota fiaba di Hans Christian Andersen risalente al 1838, “I cigni selvatici”, un testo scritto e illustrato da Maria Giovanna Lanfranchi. Il libro ricco di meravigliose immagini racconta la storia della principessa Elisa e dei suoi undici amati fratelli che a causa di una stregoneria messa in atto dalla loro matrigna, vengono trasformati in cigni.

I fratelli volando si mettono in viaggio allontanandosi dal castello dove rimane Elisa sotto le grinfie della strega che prova in tutti i modi a ferirla e umiliarla, ma lei essendo così pura di cuore non sortisce l'effetto di nessun incantesimo. La matrigna non soddisfatta la riveste di stracci così la ragazza resa ormai irriconoscibile perfino dal padre, viene cacciata via dal palazzo.

Sola e senza dimora, la povera fanciulla vaga nel bosco dove incontra una vecchina che le svela dove si trovano i suoi fratelli e scopre che di notte loro tornano umani. Sarà sempre l’anziana donna a consigliarle di tessere e cucire delle vesti usando le ortiche perché una volta indossate dai fratelli svanirà il maleficio. Dopo varie peripezie, l'incontro con un principe, i dubbi del consigliere del re sulla sua vera identità e una serie di difficoltà, la principessa Elisa riuscirà a salvare eroicamente i fratelli riuscendo nell’ardua impresa.

Nella storia ricca di messaggi e richiami interessantissimi come la metamorfosi del corpo, si individuano nobili sentimenti che animano la piccola Elisa in grado di salvare con estremo coraggio i suoi amati fratelli. Con costanza e caparbietà notevole, la fanciulla tesse senza tregua le camicie recuperando di nascosto durante la notte, le ortiche che si trovavano nel cimitero.

Fiabe come questa ci regalano un senso di libertà e di vittoria che offre speranza e sogni infiniti ai piccoli lettori. La storia de "I cigni selvatici" si rivela in grado di creare l’incanto, suscitare stupore e meraviglia. Abbiamo bisogno di letture senza tempo dove la fantasia prende la forma di un paio d’ali e il folto bosco non rappresenta una trappola, ma un luogo dove ritrovare verità e rimedi che hanno una buona dose di magia, quanto basta per volare alto con l’immaginazione.

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