Luciana Grosso
Bodega Bay
16 Maggio Mag 2016 1259 16 maggio 2016

Del perché non vi siete accorti che "The Good Wife" è (era) una serie bellissima

The Good Wife

La risposta è semplice: perchè non l'avete vista.

Ed è un peccato perché è una serie bellissima, per freschezza, attualità, rimandi continui al ‘mondo fuori’, eleganza, invenzioni visive e ironia.

Recuperatela, cercatela, maratonatela, bevetevela. Perchè "The Good Wife" ha raggiunto vette che, nelle produzioni delle reti in chiaro americane (ABC, NBC, CBS) non si vedevano da un pezzo. Forse da mai.

E non è colpa vostra, eh: la colpa è, in ordine sparso

-del titolo, che dava a tutta al faccenda un taglio troppo femminile, facendola sembrare una specie di versione riveduta e corretta in salsa pre menopausa di "Ally Mc Beal";

-del genere scelto: il Leeeegal?!?!?!…Che palle! Ma ancora il Legal?;

-del fatto che oggi, per un riflesso pavloviano, tendiamo a diffidare delle serie prodotte dalle ‘vecchie’ emittenti (Cbs, in questo caso) e a volere bene da subito, e sempre pavlovianamente, a quelle di HBO, Showtime, AMC, Netflix, Amazon eccetera;

-del fatto che in Italia, a parte che su Sky in replica, nessuno l'ha davvero vista, perchè le puntate in prima visione andavano in onda su Rai Due, in seconda o terza serata e con un palinsesto un po' creativo, tanto che qui e qui potrete trovare traccia delle proteste sollevate dai fan della serie contro la programmazione Rai.

E questa è una colpa grave.

(attenzione: pippone)

E’ successo tante volte, in epoca pre-Sky, pre straming, pre Netflix, pre-pirateria, pre tutto, che una serie, buona, anzi ottima, venisse (e venga) massacrata da un palinsesto casuale e sciatto che rende impossibile, anche volendolo appassionarsi e seguire uno straccio di trama.

Faccio qualche esempio a memoria:

"The West Wing": Una delle serie più belle di sempre, che Rete 4 mandava in onda a caso, in estate, in orario variabile e a notte fonda);

"I Sopranos" : trasmessa ogni tanto, in estate, a notte fonda, su Canale 5, giusto se non c’era il Maurizio Costanzo Show

"Mad About You": la mia sit com preferita, una cosa che Friends gli spicciava casa, fu trasmessa in nell’inverno 99/2000 in orario variabile dopo le 2 di notte su Italia Uno, con salti di puntate fondamentali e, soprattutto, venendo troncata all’improvviso, senza troppi pensieri e a 20 episodi dalla fine. Perché? Boh...

"Frasier": un gioiello, ebbe lo stesso identico trattamento di "Mad About You", visto che veniva trasmessa in coda, più o meno verso le 3 di notte.

Ottime serie che…boh..si sono perse nell’insipienza della TV generalista degli anni ’90, uccise dall’arroganza e dall’approssimazione di chi, (nei canali in chiaro, almeno) evidentemente, se doveva mettere le mani su qualcosa di diverso da "Ballando con le Stelle"e "Ciao Darwin" non sa bene da che parte voltarsi.

Per carità, ci sta, o meglio ci stava.

Nessuno è tenuto a saper far tutto e ognuno ha i criteri di target e pubblicità che preferisce.

E, soprattutto, ci stava negli anni '90, quando le serie si chiamavano telefilm ed erano considerati e trattati come dei riempitivi.

Non era già più vero, ma pazienza, ce ne eravamo accorti in pochi e non si può fare una colpa a chi non coglieva la differenza tra "I Sopranos" e "Love Boat".

Però, dagli anni ’90 ad oggi, sono, benedetto il cielo, passati 20 anni.

I telefilm si chiamano serie e diciamo che è proprio-proprio-proprio difficile non essersi accorti che sono diventati un fenomeno di costume e cultura importante e una faccenda autoriale piuttosto delicata.

Eppure c’è ancora chi prende prodotti ottimi in prima visione e li tratta come se fossero la centesima replica di "Love Boat".

Ed è un peccato.

Oltre che una cosa che non torna: perchè mi hanno insegnato che tra il pubblico e il privato, i 'buoni' sono quelli del pubblico. E quando vedo che i 'buoni' le prendono di santa ragione dai 'cattivi' del privato, una parte di me, quella che da adolescente ascoltava i Modena City Ramblers, si dispiace. E', appunto, un riflesso pavloviano.

Dai Rai, dai che ce la fai anche tu: non è difficile: stesso giorno, stessa ora, per X anni.

Dai, Rai.

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